Foto del 18 gennaio 2026
Quanto ci mancano questi paesaggi fiabeschi... come quello immortalato da Alessandra Zennaro in questo scatto.
La differenza tra neve secca e neve bagnata dipende quasi esclusivamente dalla temperatura dell'aria durante la nevicata e dal contenuto di acqua liquida all'interno dei fiocchi.
Neve Secca (Polverosa)
Si forma con temperature abbondantemente sotto lo zero (solitamente tra −5°C e −10°C).
I cristalli di ghiaccio rimangono separati e "duri" perché non c'è acqua liquida a fare da collante.
È leggera, soffice e se provi a comprimerla con le mani non riesci a formare una palla di neve perché i granelli "scivolano" via. Ha un bassissimo contenuto di acqua (rapporto circa 1:15 o superiore tra neve e acqua fusa).
Neve Bagnata (Pesante)
Si forma quando la temperatura è prossima allo zero (tra 0°C e +2°C).
Cadendo, i cristalli iniziano a sciogliersi leggermente in superficie. Questo velo di acqua liquida agisce come una colla, facendo aggregare i cristalli in fiocchi molto grandi e pesanti.
È densa, appiccicosa e perfetta per le palle di neve. Ha un alto contenuto di acqua (rapporto 1:10 o inferiore).
La neve secca è decisamente meno dannosa per la vegetazione per due motivi principali:
-> Il Peso: la neve bagnata può pesare fino a 5-8 volte più di quella secca. Questo peso enorme si accumula sui rami, causando frequenti stroncature, specialmente per le piante che non hanno ancora perso le foglie o per le conifere.
-> L'Adesione: La neve secca tende a scivolare via dai rami o viene spazzata dal vento. La neve bagnata, invece, si incolla letteralmente alle superfici, creando manicotti di ghiaccio che possono spezzare anche tronchi robusti.
Tuttavia, la neve (anche bagnata) ha un lato positivo: agisce come un isolante termico, proteggendo il suolo e la vegetazione dai geli più intensi.