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Foto del 17 dicembre 2025

Torniamo a parlare di biodiversità con questo magnifico scatto di Alessandro Roberti che ci mostra uno spettacolare rapace intento ad espellere una "borra".

Nello scatto osserviamo un Gufo di palude (Asio flammeus), un rapace notturno – ma spesso attivo anche nelle ore diurne – riconoscibile per gli occhi giallo intenso, il disco facciale poco marcato e le ali lunghe e sottili. Questo gufo frequenta ambienti aperti come paludi, praterie, pascoli e zone costiere, dove può cacciare con facilità. È un predatore specializzato: grazie al volo silenzioso e all’udito finissimo individua piccole prede, soprattutto roditori come arvicole, ma anche piccoli uccelli e insetti. Diffuso in molte parti del mondo, il Gufo di palude è una specie migratrice e irregolare, la cui presenza varia nel corso delle stagioni in base alla disponibilità di cibo.

Nel momento ritratto nella fotografia, l’animale è impegnato nell’espulsione di una borra. Le borre sono ammassi compatti di materiale non digerito che i rapaci rigurgitano dopo la digestione. Si formano nello stomaco e contengono peli, penne, ossa e altre parti dure delle prede: elementi che il rapace ingerisce durante il pasto ma che non può assimilare. Dopo alcune ore dalla cattura, questi resti vengono compressi e poi espulsi attraverso il becco.

Le borre sono preziosissime per gli studiosi: analizzandole è possibile capire quali specie il rapace ha cacciato, valutare la salute dell’ecosistema e persino ricostruire la presenza di piccoli mammiferi in zone dove è difficile osservarli direttamente. Per questo motivo, le borre rappresentano una sorta di “diario alimentare” del predatore.

Il Gufo di palude, come i suoi simili, svolge inoltre un ruolo ecologico fondamentale: controlla le popolazioni di roditori e contribuisce all’equilibrio degli ambienti agricoli e naturali. Nonostante ciò, la specie può essere vulnerabile alla perdita di habitat e ai disturbi umani.

La fotografia cattura dunque un momento tanto naturale quanto poco conosciuto del mondo dei rapaci: un gesto che racconta la biologia dell’animale e il suo ruolo negli ecosistemi, ricordandoci quanto sia affascinante e complessa la vita di queste creature notturne (e non solo).
Foto del 17 dicembre 2025