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Foto del 17 novembre 2023

Con questo meraviglioso scatto aereo catturato da Antonello Giuliani, vi portiamo in volo sulla famosa "Vasca di Corbelli" e Villa d'Este. Un luogo suggestivo nato come raccolta d'acqua per le fontane della vicina reggia di Rivalta, a cui è tutt'ora collegata tramite tubature apposite. L'acqua con la quale si alimentava il lago arrivava dal vicino torrente Crostolo. Ma vediamo un po' di storia di questo luogo apprezzato da tutti i reggiani, ma poco conosciuto ai più. La costruzione, avvenne tra il 1724 e il 1727 su richiesta del Duca Rinaldo d'Este per soddisfare i desideri della nuora Carlotta Aglae d'Orleans, francese e abituata al lusso di Versailles. Al centro della vasca ovale vi era solamente un'isola artificiale, dove, tra il 1756 e il 1757 vi venne costruito un villino per Francesco III°, figlio di Rinaldo d'Este. Quest'isola prendeva il nome di ‘Isola d'Alcina', come l'isola raggiunta da Ruggiero in volo sull'Ippogrifo ne l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Il Casino, noto anche come "Fuggi l'ozio", presenta un semplice impianto quadrangolare su più livelli il cui volume compatto è rialzato nella parte centrale da un terrazzo sormontato da una torretta. L'interno, anch'esso a pianta quadrangolare, è su due livelli articolati a "U" intorno ad un salone a doppia altezza che si affaccia direttamente, ad est, su un'ampia terrazza rivolta verso l'originario accesso principale. Gli affreschi, in parte conservati, furono realizzati dal modenese Gian Filiberto Pagani fra il 1764 e il 1765. La famiglia Corbelli poi, che acquistò la Villa dal duca Ercole III nel 1782, ne arricchì l'apparato pittorico con interventi di Francesco Scaramuzza e forse Domenico Pellizzi. Dopo la seconda guerra mondiale si realizzò il terrapieno e non fu più necessario usare le barche per giungere al villino.
Foto del 17 novembre 2023