Lago Santo Parmense.
Foto del 17/10/2026
Oggi la Foto del Giorno ci porta fuori dai confini di provincia, sull’Appennino parmense, al cospetto del magico Lago Santo Parmense, immortalato da Mirco Trivellato nel pieno del fogliage autunnale dei faggi. Sull’acqua immobile si riflettono i colori del bosco e il Rifugio Mariotti, in una scena da cartolina.
Un lago di origine glaciale
Si trova a 1507 metri di quota, nel territorio di Corniglio, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Si è formato per l’azione dei ghiacciai delle ere passate, con un contributo della tettonica, ed è il lago naturale più grande e profondo dell’Appennino settentrionale: copre circa 8 ettari e raggiunge i 22,5 metri di profondità. Per questo viene considerato il più vasto lago glaciale dell’Emilia-Romagna.
Da qui nasce un fiume
Dalle sue acque ha origine il torrente Parma di Lago Santo, che si unisce al Parma di Badignana per dare vita al fiume Parma, quello che attraversa la città di Parma. Il piccolo specchio d’acqua che vediamo nella foto è quindi la culla del fiume che scorre fra i palazzi della città ducale.
Il rifugio
La costruzione che si specchia nel lago è il Rifugio Giovanni Mariotti, uno dei più celebri dell’Appennino parmense. La sezione di Parma del CAI lo inaugurò il 12 settembre 1882, e nel 1935 fu intitolato a Giovanni Mariotti, sindaco di Parma, senatore del Regno e presidente della sezione CAI per oltre quarant’anni.
Curiosità per chi ama il meteo
Il lago è soggetto a lunghi mesi invernali: la superficie ghiaccia di solito da novembre a maggio, e il paesaggio si trasforma in un mondo di neve e silenzio, magnifico anche con le ciaspole. Era inoltre naturalmente privo di pesci: i primi sono stati immessi nel Novecento. Dagli anni Cinquanta è oggetto di studi scientifici, perché le sue acque limpide e fredde sono un termometro naturale degli effetti del clima.
Una nota per non confondersi: esiste anche un Lago Santo Modenese, ai piedi del Monte Giovo. Sono due laghi diversi, entrambi di origine glaciale, sul crinale tosco-emiliano.