Foto del 17 ottobre 2025
Con la foto del giorno di oggi ci spostiamo oltre i confini dell’Emilia-Romagna, nel cuore delle Alpi Apuane, dove sorge uno dei borghi più suggestivi della Garfagnana: Isola Santa, immortalata nello splendido scatto di Mirco Trivellato.
Incastonato tra boschi di castagni e vette scoscese, Isola Santa appare come un piccolo presepe affacciato sull’omonimo lago, le cui acque smeraldine riflettono la sagoma delle montagne circostanti. Ci troviamo all’interno del Parco delle Alpi Apuane, un’area protetta di rara bellezza, dove la natura si mostra aspra e selvaggia, ma anche di straordinaria armonia.
Il borgo si trova lungo la strada che collega la Versilia (tra Massa e Forte dei Marmi) alla Garfagnana e a Castelnuovo, a cui dista poco più di una decina di chilometri. Si parcheggia a monte e si raggiunge il cuore del paese con una breve e suggestiva passeggiata di circa 150 metri su un antico selciato.
Il lago di Isola Santa è artificiale, nato nel 1949 con la costruzione di una diga sul torrente Turrite Secca, che nasce più a monte dalla sorgente “Pollaccia”. Prima dell’invaso, il paese si trovava nel fondovalle, e secondo le fonti medievali era dotato di un piccolo fortilizio e di un ponte oggi sommerso. Il nome stesso di “Isola Santa” deriva probabilmente da un “hospitale” sorto nel XIII secolo, un rifugio per i viandanti che attraversavano i valichi tra la Versilia e la Garfagnana.
Per secoli il borgo ha vissuto in isolamento, circondato da pareti rocciose e boschi fittissimi. Nel Seicento, le cronache raccontano di un luogo povero e remoto, raggiungibile solo a piedi su “strade cattive e monti altissimi”. L’arrivo della strada del Cipollaio, solo in tempi recenti, ne ha interrotto l’isolamento, ma non ha cancellato le ferite del tempo.
La costruzione della diga provocò infatti gravi problemi di stabilità e, negli anni successivi, lo spopolamento del borgo. Nel 1975 gli ultimi abitanti occuparono simbolicamente il bacino durante lo svuotamento del lago, chiedendo case sicure. Dopo quella protesta, Isola Santa si svuotò definitivamente.
Oggi il borgo è tornato a nuova vita come luogo di turismo lento e memoria, punto di partenza per escursioni verso il Monte Corchia, le Panie e il Sumbra. Un angolo di Garfagnana dove il tempo sembra essersi fermato, sospeso tra acqua, pietra e cielo.