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Falaropo Beccosottile.

Foto del 17/09/2026

Valichiamo i confini nazionali per conoscere uno dei viaggiatori più straordinari del mondo naturale: in questa dinamica ed elegantissima foto, Stefano Ceci ha immortalato un Falaropo beccosottile (Phalaropus lobatus) mentre sorvola a fior d'acqua la superficie di uno specchio idrico.

🌊 Un limicolo che vive "in mare aperto"

Svolazza con la grazia di una rondine ma appartiene alla famiglia dei Scolopacidi. A differenza di quasi tutti gli altri limicoli che camminano sul bagnasciuga, il Falaropo passa gran parte della sua vita nuotando in mare aperto, grazie alle sue zampe dotate di dita lobate:

  • La danza del mulinello: per nutrirsi compie una piroetta su se stesso nell'acqua, creando un piccolo vortice che fa salire in superficie crostacei planctonici e larve, poi catturati col becco sottilissimo.

  • Ruoli d'amore ribaltati: come nel Piviere tortolino, anche qui è la femmina ad avere il piumaggio dal collo rosato più acceso (ben visibile nello scatto) e a corteggiare il maschio, lasciando a lui la cova e le cure parentali.

🌍 Perché compie una migrazione così estrema?

Il Falaropo beccosottile compie un viaggio oceanico incredibile, coprendo migliaia di chilometri dalle regioni artiche a quelle tropicali e sub-tropicali:

  • L'estate nell'Artico (Nidificazione): durante la breve estate polare, la tundra offre un'esplosione di risorse alimentari (insetti e larve) e lunghe giornate di luce, perfette per riprodursi e far crescere i piccoli in fretta.

  • L'inverno nei mari tropicali (Svernamento): quando il molo artico congela, vola verso oceani caldi (Pacifico, Indiano, Mare Arabico). Lì svernano al largo, sfruttando le correnti marine ricchissime di plancton.

Un meraviglioso esempio di adattamento e resistenza! Grazie a Stefano Ceci per questo scatto da favola!

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Falaropo Beccosottile. — Fauna dell'Appennino Reggiano — 17 settembre 2026