Culbianco
Foto del 17/07/2026
Il nitido e splendido scatto di William Vivarelli ci regala un ritratto ravvicinato del Culbianco (Oenanthe oenanthe), un piccolo e straordinario uccello passeriforme colto in una delle sue pose più tipiche: impettito e vigile sopra un posatoio naturale. Questo piccolo volatile, dall'aspetto elegante e dalla mascherina nera che gli conferisce un'aria fiera, nasconde in realtà le doti di un instancabile e formidabile viaggiatore d'alta quota.
🔬 Caratteristiche e quel nome curioso
Il nome comune "Culbianco" (così come l'inglese Wheatear) non lascia spazio a dubbi e descrive perfettamente la sua caratteristica fisica più evidente: il groppone e la base della coda di un bianco candido. In volo o quando apre il piumaggio, questo candore contrasta nettamente con una vistosa "T" rovesciata di colore nero sulla punta della coda, un segno di riconoscimento inconfondibile per i birdwatcher.
🗺️ Abitudini e record di migrazione
Il culbianco è un uccello strettamente insettivoro. Ama muoversi agilmente sul terreno con saltelli rapidi, per poi fermarsi di colpo e muovere la coda in su e in giù mentre scruta l'orizzonte a caccia di coleotteri, formiche e bruchi. Predilige gli spazi aperti, brulli e rocciosi: in Italia è un frequentatore estivo dei pascoli alpini e delle praterie d'alto crinale del nostro Appennino Reggiano.
Ma la vera curiosità risiede nei suoi viaggi. È uno dei migratori più incredibili del mondo animale: in autunno, anche gli esemplari che nidificano in Alaska o in Groenlandia intraprendono una trasvolata oceanica impressionante per andare a svernare nell'Africa sub-sahariana, coprendo fino a 15.000 chilometri di volo continuativo.
Un immenso grazie a William Vivarelli per aver immortalato la fiera e intrepida eleganza di questo piccolo grande esploratore dei nostri cieli!
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