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Foto del 17 gennaio 2025

Lo scatto invernale di oggi, opera di Erio Frigeri, ci introduce ad una delle manifestazioni più caratteristiche dell'inverno nel nostro territorio. Ormai non più la neve, ma la brina.

Questo deposito di ghiaccio si forma quando il vapore acqueo presente nell'aria, a contatto con superfici che hanno una temperatura inferiore a 0°C, sublima direttamente dallo stato gassoso a quello solido, senza passare attraverso la fase liquida.

In questa foto si notano cristalli di brina ben definiti che ricoprono sia le superfici vegetali (come il ramo secco e i boccioli) sia le rocce circostanti, conferendo loro un aspetto cristallino e luccicante. I cristalli si sviluppano seguendo il profilo delle superfici, dando vita a forme spesso appuntite o piumose, a seconda delle condizioni di temperatura e umidità.

  • Condizioni necessarie: La brina si forma durante notti serene, con aria calma e umidità elevata. La mancanza di nuvole favorisce un forte raffreddamento radiativo del terreno.
  • Tipologie di cristalli: Il loro aspetto varia a seconda della velocità di formazione e della quantità di umidità disponibile. Cristalli grandi e ben definiti indicano un processo lento e costante.
  • Effetti sull'ambiente: Sebbene affascinante, la brina può rappresentare un problema per piante e colture, in quanto i cristalli di ghiaccio possono danneggiare i tessuti vegetali.

La brina è uno spettacolo della natura che, oltre alla sua bellezza, rappresenta un'indicazione del topoclima locale.

Foto del 17 gennaio 2025

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