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Foto del 16 ottobre 2023

Torniamo a far visita alla valle del Dolo. Questa volta ci portiamo nei pressi di Quara per visitare le splendide ed importanti "sorgenti di Quara" con le fotografie catturate da Vasco Canovi. Queste sorgenti sono conosciute fin dal tempo dell'Impero Romano: di fatti qui erano collocati i Bagni Termali di "Salneum Acquarium" (Acque Salate), citati anche da Plinio Il Vecchio, sfruttati nel corso dei secoli ed ancora attivi nei primi anni del 1800. In questo tratto del percorso del Dolo, il corso d'acqua subisce una deviazione di quasi 90° verso est. Geologicamente la colpa è da ritrovare in una faglia di contatto tra unità di rocce differenti, una denominata ligure e l'altra toscana. E proprio la presenza di questa faglia è all'origine di queste sorgenti così mineralizzate e peculiari. Acque studiate da scienziati del calibro di Antonio Vallisneri e Filippo Re, acque commercializzate anche in Europa per le proprietà terapeutiche, acque che per il medico della famiglia d'Este, Michele Savonarola, considerava efficaci nelle malattie dello stomaco, in tutte le altre affezioni delle membra, stimolanti il sonno, l'appetito e dotate di azione lassativa. Si possono individuare sei differenti sorgenti: tre salate e tre solforose. Queste acque hanno una temperatura costante di circa 21°C. Le acque salate sono giustificate dalla presenza di vere e proprie sacche intrappolante nel sottosuolo e rinvenute con le indagini geologiche compiute dall'AGIP negli anni '80. Queste hanno permesso di individuare le connessioni tra le sorgenti di queste acque e i depositi sotterranei di acque salate profonde. Questi depositi si trovano nelle formazioni geologiche del Pliocene e del Miocene. Quando le acque salate profonde vengono "spremute" verso l'alto dalla spinta tettonica del nostro Appennino, entrano in contatto con quelle piovane che si infiltrano nel terreno dall'alto (chiamate "acque vadose"). Questo contatto genera calore e la salita verso la superficie è aiutata dalla presenza di gas sotterraneo un po' come accade per i Vulcanetti di Regnano e Casola Querciola. Le acque salate sono principalmente presenti nei suoli delle unità toscane (versante modenese), mentre le acque soflorose emergono dalle unità liguri (versante reggiano). Durante la guerra di liberazione nazionale 1943-1945, Quara fece parte del Libero Territorio o Repubblica di Montefiorino (1944). Occupata più volte dalle truppe tedesche, ospitò diversi distaccamenti partigiani garibaldini (26ª Brigata Garibaldi) e cattolici (Brigate Fiamme Verdi). Tra il 31 marzo ed il 1º aprile del 1945 presso Quara, in località Monte della Castagna, venne combattuta una delle più aspre battaglie della guerra di liberazione nell'Appennino reggiano: due colonne tedesche forti di circa 200 uomini ciascuno, vennero respinte nella mattina del 1º aprile da accorrenti formazioni partigiane della 26ª Brigata GaribaldiAl termine della giornata le truppe tedesche dovettero ripiegare al di là del Secchia verso Felina e Castelnovo ne' Monti. Le perdite tedesche ammontarono ad una ventina di morti, numerosi feriti e tredici prigionieri; tra i patrioti si contarono otto morti e numerosi feriti. Dopo questo episodio il territorio di Toano venne del tutto abbandonato dai nazi-fascisti.
Foto del 16 ottobre 2023

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