Vai al contenuto principale

Foto del 16 settembre 2024

Con lo scatto di oggi ci portiamo nelle campagne lungo la via Emilia, terra di confine tra i Comuni di Reggio Emilia e Rubiera. Siamo a Bagno e con questa immagine catturata da Fabio Pederzoli andiamo alla scoperta della bellissima chiesa della Natività di San Giovanni Battista. La storia della chiesa di Bagno ha radici molto antiche: la sua prima consacrazione risale al 1160. Nel Trecento, l'edificio fu restaurato grazie alla famiglia Boiardo, mantenendo la sua struttura originaria a navata unica con tre altari. All'inizio del XVII secolo, la chiesa subì un importante rifacimento che portò all'ampliamento della navata, all'aggiunta di due ulteriori altari e alla ricostruzione del coro. Fu nel 1717, sotto l'impulso di don Francesco Montanari e probabilmente su progetto di Marco Montanari, che venne posta la prima pietra della nuova chiesa. La consacrazione avvenne il 24 giugno 1738 ad opera del vescovo di Reggio, Lodovico Forni. Sul finire del Settecento fu eretto il campanile, progettato dal capomastro Pietro Armani che tra le sue opere vanta anche la facciata della chiesa di San Pietro in centro a Reggio Emilia. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta del Novecento, in linea con le norme liturgiche postconciliari, vennero effettuate alcune modifiche: fu realizzato il nuovo altare rivolto verso l'assemblea e venne rimossa la balaustra che delimitava il presbiterio. La chiesa e il campanile subirono danni durante il terremoto del 1987 e furono ristrutturati e consolidati nel 1992. Un altro sisma colpì il campanile nel 1996, e la sua ristrutturazione terminò nel 2002. La facciata della chiesa è divisa in due registri da una cornice marcapiano, entrambi scanditi da quattro lesene. Nella parte inferiore si trova il portale d'ingresso, mentre in quella superiore si aprono una finestra centrale e due nicchie laterali che ospitano le statue di San Paolo e San Giovanni Battista. Interno L'interno della chiesa è caratterizzato da un'unica navata di forma esagonale, scandita da eleganti lesene ioniche che sorreggono la trabeazione. Il presbiterio, leggermente rialzato di due gradini, è chiuso da un'abside semicircolare. Tra le opere di pregio conservate all'interno vi sono un dipinto raffigurante San Giovanni Battista, realizzato da Jacopo Palma il Giovane, le rappresentazioni dei dodici apostoli del bolognese Petronio Tadolini, e le statue di San Zaccaria, Sant'Elisabetta, San Matteo Apostolo e l'Arcangelo Gabriele.
Foto del 16 settembre 2024