Foto del 16 settembre 2023
Qualche giorno fa vi abbiamo portato sul Crinale, a visitare a visitare il monte Prado, oggi scendiamo dalla vetta e percorrendo il sentiero CAI 631 torniamo a scendere verso la valle dell'Ozola.
Con lo splendido scatto di Andrea Benelli arriviamo sulla sponda del Lago della Bargetana. Uno splendido specchio d'acqua che riempie un circo glaciale del Wurmiano. Tutto inizia durante il Quaternario, tra 2 milioni e 10.000 anni fa, quando si verificò un notevole cambiamento climatico, con lunghi periodi freddi che coprirono quasi un quarto delle terre emerse con ghiacci. Queste glaciazioni colpirono l'Europa settentrionale e anche le cime più alte dell'Appennino subirono l'espansione dei ghiacciai. Ancora oggi, nelle montagne emiliane, sono visibili le tracce dell'ultima glaciazione, il Würm, avvenuta tra 150.000 e 10.000 anni fa. I movimenti lenti dei ghiacciai e l'azione del gelo modellarono la terra, creando caratteristiche come i circhi nelle zone di accumulo di neve. Le morene, depositi di detriti trasportati dai ghiacciai, sono visibili in queste aree, formando dossi e laghi come il Bargetana (appunto) e i Laghi Cerretani.
Alle spalle di questo piccolo gioiello incastrato tra le montagne, vediamo rispecchiarsi il monte Cipolla (1.960 metri sul livello del mare). Una vetta che alcuni ritengono essere l'anticima del Prado, ma che in realtà costituisce una montagna a sè stante. Una cima poco frequentata dagli escursionisti, ma molto amata dagli scalatori che qui si possono divertire e allenare senza eccessivo impegno. Una vetta dalla cresta tagliente e frequentata dagli scalatori soprattutto in inverno quando le croste di ghiaccio e gli accumuli nevosi ne rendono affascinante l'ascesa (anche se purtroppo le notizie di cronaca ci avvertono di non prenderla troppo sotto gamba).
Questo complesso paesaggio è spesso uno degli ultimi baluardi in cui si arroccano i nivai estivi. L'esposizione a sud e la protezione del Crinale ne aiutano la conservazione. Non di rado è possibile vedere qualche canalone ancora bianco a fine giugno o inizio luglio.
Nelle calme e fredde acque del lago è interessante la presenza del Tritone alpestre (Triturus alpestris) e della Rana temporaria.