Foto del 16 agosto 2025
📷 Foto del Giorno 📷
Con questo suggestivo scatto di Chiara Macchioni ci portiamo sulle colline che dividono la valle del Secchia da quella del Tresinaro. Siamo a San Valetino e qui ammiriamo il suo bellissimo castello.
Si tratta una delle rocche meglio conservate della zona. L’impianto originario risale almeno al X secolo, quando queste alture erano presidiate da torri di avvistamento lungo la valle del Secchia. Distrutto più volte, è passato sotto il controllo di diverse e potenti famiglie locali. Oggi il castello è di proprietà del Comune in attesa di interventi e resta ancora un punto di riferimento identitario per la comunità e spesso teatro di leggende. Una delle più note racconta di presenze misteriose e apparizioni notturne, che alimentano il fascino romantico del luogo.
Accanto alla storia, c’è un patrimonio naturale altrettanto prezioso: le argille del Rio Rocca, affioramenti di origine marina che risalgono al Pliocene (3-5 milioni di anni fa). In quell’epoca l’area era ricoperta da un grande mare interno, e i sedimenti di fondale hanno formato depositi di argilla blu-grigiastra, oggi modellati dall’erosione in forme suggestive. Questi calanchi non sono solo spettacolari dal punto di vista paesaggistico: nel 2001 vi è stato rinvenuto il fossile di una balena pliocenica, testimonianza sorprendente di quando balene solcavano le acque che coprivano l’attuale Emilia e di quando San Valentino era letteralmente una spiaggia.
Così, nel giro di pochi chilometri, si incontrano due mondi che sembrano distanti: il medioevo delle torri e dei cavalieri, e il mare ancestrale custodito nelle pieghe delle argille. Un dialogo unico tra storia e geologia, che rende Castellarano e i suoi dintorni un angolo affascinante dell’Appennino reggiano.