Via Lattea Dalla panchina di Monchio delle Corti ( PR )
Foto del 16/05/2026
Ci sono luoghi dove la bellezza della terra incontra la vastità dell’universo. Questo straordinario scatto di Luca Giordani, che cattura l’arco della Via Lattea sopra Monchio delle Corti (PR), ne è la prova perfetta. In primo piano, l’inconfondibile sagoma gialla della Big Bench n. 136, un invito silenzioso a sedersi e contemplare lo spettacolo della natura.
Monchio delle Corti, incastonato nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, è una terra di laghi glaciali, fitti boschi di faggio e vette che sfiorano i duemila metri. È un’area protetta dove la biodiversità regna sovrana e l'assenza di grandi centri urbani regala uno dei cieli più bui e incontaminati d'Italia. Non è un caso che astrofili e fotografi scelgano i crinali del Monte Navert per immortalare la nostra galassia in tutta la sua nitidezza.
Il fenomeno delle "Big Bench": perché sono giganti?
La panchina che vedete nella foto fa parte del Big Bench Community Project, un’iniziativa no-profit nata dal designer Chris Bangle nelle Langhe e ormai diffusa in tutta Italia. Ma qual è il loro scopo?
-> Tornare bambini: cambiando le proporzioni, queste panchine giganti ci fanno sedere con le gambe a penzoloni. Questo gesto, apparentemente semplice, ci riporta all'infanzia e ci fa guardare il paesaggio con lo stupore e la meraviglia di un bambino.
-> Turismo lento e sostenibile: le Big Bench sono posizionate rigorosamente in punti panoramici accessibili a tutti, fuori dai circuiti turistici tradizionali. L'obiettivo è far scoprire piccoli borghi, sentieri meno battuti e sostenere le comunità e le attività locali.
Unire l'esperienza "giocosa" della panchina gigante alla maestosità di una notte stellata a Monchio delle Corti trasforma un’escursione in un ricordo indelebile.
Voi siete tra coloro che le odiano oppure che le apprezzano? o proprio non ci fate caso?