Storno di Stefano Uzzo.
Foto del 16/04/2026
La foto del giorno di oggi è un magico scatto di Stefano Uzzo che ha immortalato in volo uno sgargiante Storno comune (Sturnus vulgaris), un uccello tanto comune quanto straordinario per le sue doti di "trasformista".
Lo storno è un piccolo passeriforme (circa 20 cm) che incarna perfettamente il concetto di complessità nascosta. Spesso scambiato per un semplice uccello nero, a un’osservazione ravvicinata rivela una livrea che sfida le leggi del colore.
Il colore dello storno non è statico, ma cambia drasticamente con le stagioni:
-> In inverno: il piumaggio è scuro e densamente punteggiato di macchie bianche e crema, che lo fanno sembrare "infarinato" o coperto di stelle (da cui il nome Sturnus).
-> In primavera: le punte chiare si consumano per sfregamento, lasciando spazio a un nero corvino con incredibili iridescenze metalliche. Sotto il sole, lo storno brilla di sfumature viola, verdi e bluastre, con un becco che diventa di un giallo acceso.
Lo storno è uno dei più grandi imitatori del mondo animale. Non si limita a cantare la propria melodia, ma incorpora nel suo repertorio:
-> Il canto di altri uccelli (come il rigogolo o la poiana).
-> Suoni ambientali come allarmi di auto, fischi umani o suonerie dei cellulari.
-> È persino in grado di apprendere brevi parole umane se vive in cattività, grazie a una siringe (l'organo vocale degli uccelli) estremamente versatile.
Coreografie nel cielo
Una delle curiosità più affascinanti riguarda gli stormi autunnali. Migliaia di individui si riuniscono al tramonto creando nuvole nere che fluttuano nel cielo compiendo evoluzioni sincronizzate spettacolari. Questi movimenti, chiamati murmurations, servono a confondere i predatori (come il falco pellegrino). È incredibile come ogni individuo reagisca ai movimenti dei sette compagni più vicini, creando un'onda fluida che sembra un unico organismo vivente.
Nonostante sia a volte considerato invadente nelle città, lo storno resta un prodigio di adattamento e bellezza cromatica.