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Foto del 16 aprile 2025

Ecco ci di nuovo sul nostro Crinale ed eccoci di nuovo a far visita al lago Bargetana con questo freddo scatto di Giovanni Fontanesi.

Approfittiamo di questa immagine per parlarvi del "Circo", nulla di circense, ma piuttosto di geologico.

Un lago di circo è un piccolo lago montano, di forma generalmente circolare o a semicerchio, che si forma sul fondo di un circo glaciale — una conca scavata da un ghiacciaio in arretramento. Questi laghi si trovano spesso in zone d’alta quota, dove un tempo esistevano piccoli ghiacciai, e sono alimentati dallo scioglimento delle nevi o da piogge. Un bell'esempio di zona ricca di questi resti è l'area di Cerreto Laghi.

Perché si chiama così?
Il termine circo deriva dal latino "circus", ovvero "cerchio" o "anello", per via della forma ad anfiteatro della conca scavata dal ghiacciaio. La parete posteriore (detta "testata") è spesso molto ripida, mentre il fondo può essere piatto e occupato da acqua, dando vita appunto al lago di circo.

Ma quando ci sono stati per l’ultima volta dei ghiacciai sull’Appennino reggiano?
L’ultima presenza di ghiacciai nell’Appennino reggiano risale al periodo del Tardo Pleistocene, più precisamente durante l'ultimo massimo glaciale, circa 20.000 anni fa.

In quel periodo le temperature erano molto più basse e sulle cime più alte dell’Appennino settentrionale (come il Cusna o l’Alpe di Succiso) si formarono glacieri di circo o piccoli ghiacciai vallivi, con modeste lingue glaciali. L’azione di questi ghiacciai ha lasciato tracce visibili ancora oggi, come appunto circhi glaciali, morene, blocchi erratici e laghetti alpini (es. Lago Calamone ai piedi del Ventasso).

Questi ghiacciai si sono estinti con la fine dell’ultima glaciazione, circa 12.000 anni fa, lasciando le caratteristiche morfologiche che oggi osserviamo come il bel geosito regionale del Monte Prado e Lago della Bargetana che vediamo in foto.

Foto del 16 aprile 2025