Foto del 16 gennaio 2026
Fabio Baldisseri ci delizia lo sguardo con questa fantastica veduta del monte Cimone ripreso dalla lontana cima del Monte Grappa!
Questa immagine documenta un fenomeno ottico e atmosferico di grande fascino: la visibilità a lunghissimo raggio, resa possibile da condizioni di estrema trasparenza dell'aria. Vedere il Monte Cimone (Appennino Tosco-Emiliano) dalla cima del Monte Grappa (Prealpi Venete), coprendo una distanza di circa 205 km, non è un evento quotidiano.
La foto è stata scattata durante la famosa (e già discussa) Golden Hour. La luce radente del sole (probabilmente all'alba) tinge l'atmosfera di arancione e rosso, creando un forte contrasto tra il profilo scuro degli Appennini e il cielo luminoso. Questa condizione cromatica è ideale per far risaltare le silhouette montuose in lontananza che, in pieno giorno, sarebbero immerse nella foschia azzurrina.
Per vedere a oltre 200 km, l'atmosfera sopra la Pianura Padana deve essere incredibilmente pulita. Spesso queste visibilità eccezionali si verificano:
-> dopo l'ingresso di venti secchi come il Föhn, che "lavano" l'aria dal particolato e dall'umidità.
- o come mostrato in questo scatto, per la presenza di una forte inversione termica che schiaccia l'inquinamento nei bassi strati, lasciando l'aria in quota (dove si trova il Grappa) limpida e cristallina. Il tutto è ben testimoniato dalla banda chiara orizzontale sotto il Cimone.
Questo scatto unisce idealmente due mondi: le Alpi e gli Appennini. In mezzo c'è tutta la Pianura Padana, che in quel momento è letteralmente scavalcata dallo sguardo. È un promemoria visivo della vastità del nostro territorio e della potenza degli orizzonti aperti.
Non sono solo foto di una montagna, ma la prova di un momento atmosferico perfetto in cui la fisica della luce e la meteorologia collaborano per regalarci uno spettacolo mozzafiato.