Foto del 15 luglio 2025
Andiamo a fare quattro passi in alta quota con Filippo Goti, per visitare alcune delle vette del nostro Appennino e vedere fin dove si spingono.
L’altezza di una montagna, cioè la sua quota, viene misurata rispetto al livello del mare. Ma come si fa, concretamente, a sapere con precisione a quanti metri si trova la cima di una montagna?
Ecco i metodi principali, dal passato a oggi:
-> Metodo tradizionale: livellazione e triangolazione
Triangolazione: un tempo, si misurava l’altezza delle montagne usando la geometria:
si misurava un’angolazione precisa tra un punto noto (in pianura) e la vetta visibile. Usando la trigonometria e conoscendo la distanza orizzontale tra i due punti, si calcolava l’altezza.
Era un metodo efficace, ma richiedeva visibilità chiara e strumenti ottici precisi come teodoliti.
-> Oggi: GPS e rilievi satellitari
Le vette oggi vengono misurate con grande precisione usando ricevitori GPS ad alta precisione (spesso usati anche nelle spedizioni alpinistiche):
i satelliti inviano segnali alla Terra. Il ricevitore li interpreta e calcola la posizione esatta in tre dimensioni, compresa l’altitudine.
Il margine d’errore è molto basso (pochi centimetri con strumenti professionali).
I satelliti che mappano la Terra (come i radar della NASA o i satelliti europei) misurano l’elevazione del suolo creando modelli digitali del terreno (DEM – Digital Elevation Models).
Questi modelli vengono aggiornati e raffinati, e servono per aggiornare anche le carte topografiche ufficiali.
-> Ma… rispetto a quale “livello del mare”?
Questa è la parte interessante: non esiste un “mare uguale per tutti”. Ogni Paese storicamente ha adottato un proprio livello medio del mare (detto "zero altimetrico"):
In Italia si usa il mare di Genova (livello medio misurato nel porto).
In Francia si usa Marsiglia, in Germania Amburgo, ecc.
Oggi però, grazie al GPS, si usa sempre più un sistema geodetico globale (es. WGS84) che definisce un modello del geoide terrestre (la forma irregolare del nostro pianeta) per confrontare le altitudini in modo omogeneo.
-> Altri metodi usati:
Altimetri barometrici: usano la pressione atmosferica, che diminuisce con l’altitudine. Sono meno precisi ma utili in montagna.
Droni con LIDAR: mappano in 3D la superficie, anche in zone difficili da raggiungere.
Radar e fotogrammetria da aerei o satelliti: molto utili per catene montuose remote come l’Himalaya o le Ande.
Ad esempio:
L’Everest è stato “rimisurato” più volte. L’ultima misura ufficiale (2020) è 8.848,86 metri, ottenuta con GPS e radar.
In passato, errori nelle triangolazioni hanno fatto scambiare colline per montagne e viceversa!