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Punta Buffanaro

Foto del 15/06/2026

Questo straordinario e nitido scatto di Graziano Caniparoli, realizzato da Punta Buffanaro, ci regala una delle viste più selvagge, affascinanti e spettacolari del nostro alto Appennino. Lo sguardo spazia lungo la cresta affilata, abbracciando in un solo colpo d'occhio la maestosità dell'Alpe di Succiso, il profondo intaglio del Passo di Pietra Tagliata e il profilo del Monte Alto. Un vero e proprio paradiso per gli escursionisti, ma anche un libro di storia della Terra aperto sotto i nostri occhi.

Se osservate con attenzione il versante in primo piano a sinistra, noterete delle evidenti e geometriche stratificazioni rocciose che sembrano quasi gradinate artificiali. Non è un caso: quelle pareti ci raccontano come si è formato il cuore delle nostre montagne.

Queste rocce appartengono a un'unità geologica ben nota agli esperti, chiamata Falda Toscana, e in particolare sono fatte di una roccia arenaria conosciuta come Formazione del Macigno. Ma come sono nate?

-> Antichi fondali marini: tra la fine dell'Oligocene e l'inizio del Miocene (circa 20-25 milioni di anni fa), quest'area non era una catena montuosa, ma un profondo bacino marino.

-> Le Torbiditi (frane sottomarine): grandi quantità di sabbia e fango scivolavano periodicamente lungo le scarpate sottomarine sotto forma di gigantesche frane d'acqua e detriti (chiamate correnti di torbida). Depositandosi sul fondo, questi strati si sono sovrapposti regolarmente. Nel corso dei millenni, la pressione ha compattato la sabbia trasformandola in arenaria e il fango in argilla (pelite).

-> Il sollevamento delle montagne: successivamente, le immense spinte tettoniche tra la placca africana e quella europea hanno accartocciato, sollevato e inclinato questi antichi fondali marini, portandoli a quasi 2000 metri di quota e creando le affilate creste che ammiriamo oggi.

Un ringraziamento a Graziano Caniparoli per aver saputo catturare non solo la bellezza paesaggistica, ma anche la potente forza della natura che ha scolpito il nostro Crinale!

Punta Buffanaro  — Paesaggi dell'Appennino Reggiano — 15 giugno 2026