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Foto del 15 giugno 2025

Torniamo sulle vette del nostro Crinale con Gianna Casella, per ammirare di tipici "freschi" paesaggi dipinti dall'aspro terreno e dalle nuvole.
Nuvole che spesso frequentano quelle zone, ma perché?

Le nuvole basse che si formano frequentemente sulle vette montuose e sono un fenomeno comune, ma al tempo stesso possono rappresentare un rischio concreto per chi fa escursioni in alta quota.

Perché si formano le nuvole basse in vetta?
Chiaramente a causa della condensazione dell’umidità dell’aria: quando l’aria umida sale lungo i versanti montuosi, si raffredda a causa della diminuzione di pressione atmosferica con l’altitudine. Raffreddandosi, l’aria raggiunge il punto di rugiada, ovvero la temperatura alla quale l’umidità si condensa in minuscole goccioline, formando una nuvola.

Questo fenomeno è chiamato “sollevamento orografico”.

In montagna si formano spesso nubi stratificate (strati bassi) che “avvolgono” le vette. Se l’umidità è alta e la ventilazione debole, le nubi possono restare ferme anche per ore, creando nebbia fitta. In certi casi, l’aria calda e umida dal fondovalle incontra aria più fredda in quota, generando nubi cumuliformi e talvolta temporali.

Ma quali possono essere i rischi per gli escursionisti?

-> Scarsa visibilità:
La visibilità può scendere sotto i 10-20 metri, rendendo difficile seguire i sentieri o individuare segnali e deviazioni.

-> Perdita dell’orientamento:
Con poca visibilità, anche i sentieri ben tracciati diventano pericolosi: è facile sbagliare direzione o cadere in canaloni, specialmente in zone rocciose o con dirupi.

-> Aumento del rischio meteo:
Le nuvole basse possono precedere temporali improvvisi, in particolare nel pomeriggio estivo. In vetta si è più esposti a fulmini.

-> Effetti psicologici:
Camminare immersi nella nebbia può causare ansia, disorientamento o panico, soprattutto se in solitaria.

Ma per ovviare a tutto questo esistono alcune buone pratiche come:
-> Controllare sempre il meteo prima di salire in vetta, con particolare attenzione a nebbia, nubi basse e rischio temporali.
-> Usare un GPS o app di navigazione e una cara e vecchia mappa cartacea come backup... non sbaglia e non si scarica mai!
-> Segure i segnavia CAI e non lasciare i sentieri battuti.
-> Evitare le creste e le vette in caso di visibilità molto ridotta.
-> Partire presto al mattino: le nubi si formano più facilmente nel pomeriggio.

Foto del 15 giugno 2025

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