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Foto del 15 maggio 2024

Oggi prendiamo in prestito questo fantastico scatto di Fabrizio Misero, che riprende in primo piano la nostra galassia che sorge dai bagliori della Pianura. Ci troviamo nell'alta valle del Crostolo, nei pressi di Casina e del Castello di Sarzano e vi vogliamo parlare, appunto, della Via Lattea. Nella mitologia greca, la Via Lattea era conosciuta come "Galaxias Kyklos" (Γαλαξίας Κύκλος), che significa "Cerchio Latteo". Questo nome deriva dalla leggenda secondo cui la Via Lattea era formata dal latte della dea Era (Hera), che fu sparsa nel cielo quando Zeus portò il loro figlio Eracle (Ercole) al seno di Era mentre dormiva. Secondo il mito, Era aveva tentato di far addormentare Zeus per sempre in modo da poter mantenere la sua relazione con suo figlio segreta. Quando Zeus si svegliò e scoprì ciò che Era stava facendo, allontanò rapidamente il bambino dal seno, facendo schizzare il latte materno nel cielo notturno e creando così la striscia luminosa che vediamo come la Via Lattea. Questo mito è stato tramandato attraverso le generazioni ed è stato alla base della denominazione della Via Lattea nelle culture europee, compresa quella greca. La sua connessione con il latte materno è stata celebrata in diversi racconti mitologici e opere d'arte nel corso dei secoli. Nella Via Lattea, è stimato che ci siano circa 100 miliardi di stelle. Tuttavia, questa è solo una stima approssimativa e il numero esatto potrebbe variare. La rotazione della Via Lattea su se stessa è dovuta al fatto che è una galassia a spirale barrata. Questo significa che ha una struttura simile a un disco piatto, con bracci a spirale che si estendono dal centro. La gravità e le interazioni tra le stelle, insieme alla materia oscura, determinano la rotazione della galassia. La Via Lattea impiega circa 200-250 milioni di anni per completare una rotazione completa. Questo periodo è noto come "periodo galattico" o "anno galattico". Durante questo tempo, il Sole e il sistema solare compiono un giro attorno al centro della galassia, insieme a miliardi di altre stelle.
Foto del 15 maggio 2024