Foto del 15 marzo 2025
Dopo tanta acqua e tanto parlare di fiumi ci sembrava doveroso dedicare la foto del giorno ad una struttura che resiste da secoli allo scorrere del tempo e... dell'acqua. Scavalchiamo ancora il nostro Crinale per arrivare al famosissimo Ponte del Diavolo, noto anche come Ponte della Maddalena, è uno dei ponti più affascinanti della Toscana che si trova a Borgo a Mozzano, in Garfagnana, lungo il fiume Serchio. Questo ponte medievale è famoso per la sua architettura ardita e per le leggende che lo circondano.
La costruzione del ponte risale probabilmente all'epoca di Matilde di Canossa (XI secolo), sebbene le prime attestazioni documentate risalgano al XIII secolo. Fu un'importante via di collegamento per i pellegrini e i mercanti che si spostavano tra Lucca e la Garfagnana, e venne restaurato e consolidato nel XV secolo per ordine di Castruccio Castracani, signore di Lucca.
Nel 1500, il ponte era fondamentale per i traffici commerciali tra Lucca e Modena. Nel XX secolo, durante la costruzione della ferrovia Lucca-Aulla, una delle arcate minori fu modificata per consentire il passaggio dei binari.
Il Ponte del Diavolo è un esempio di ponte a schiena d'asino, con un'arcata centrale particolarmente alta e sproporzionata rispetto alle altre, un elemento che lo rende unico.
costruito in pietra locale, con un aspetto rustico e medievale. E' caratterizzato da un'arcata principale molto ampia e da altre minori più contenute. La forma irregolare lo rende un esempio affascinante di ingegneria medievale. E' largo 95 metri mentre è larco solamente 3 metri, sufficienti pe ril passaggio di pedoni e carri leggeri. Ma è l'arditezza della costruzione che ha alimentato molte leggende nel corso dei secoli.
Secondo la tradizione popolare, il ponte fu costruito da un capomastro che, non riuscendo a completare l'opera nei tempi stabiliti, fece un patto con il Diavolo. Quest'ultimo si offrì di terminare il ponte in una sola notte, in cambio dell'anima del primo che lo avrebbe attraversato.
Il costruttore accettò, ma, pentitosi, escogitò uno stratagemma: fece attraversare il ponte per primo a un maiale (in altre versioni, a un cane o un caprone). Il Diavolo, furioso per l'inganno, scomparve tra le acque del Serchio, lasciando il ponte intatto.
Ancora oggi, si dice che nelle notti di luna piena si possa vedere un’ombra inquietante aggirarsi nei pressi del ponte…
Il Ponte del Diavolo è considerato una delle strutture medievali più iconiche della Toscana. Viene spesso paragonato ad altri ponti leggendari in Italia e in Europa, come il Ponte del Diavolo di Bobbio (Piacenza). La sua forma particolare è stata fonte di ispirazione per numerosi artisti e scrittori. Ogni anno attira molti turisti e appassionati di fotografia, soprattutto per il suo aspetto suggestivo e la sua posizione scenografica sul fiume Serchio.