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Foto del 15 marzo 2024

Torniamo a scoprire un po' di flora spontanea del nostro territorio e lo facciamo con questa bella fotografia scattata da Andrea Frassinetti, che ci delizia con le tinte sfocate dell'erba Trinità. L'erba Trinità (Hepatica nobilis) è una ranuncolacea che appartiene al genere delle Hepatiche. Il termine generico "Hepatica" fu introdotto da Philip Miller, un botanico scozzese del XVIII secolo, noto per la sua pubblicazione del 1754. Deriva dal greco antico "hèpar" o "hèpatos", che significa fegato, in riferimento alla forma delle foglie e al colore della pagina inferiore. L'epiteto specifico "nobilis" proviene dal latino, significando "notabile" o "noto", forse per la fama che la pianta ha guadagnato in passato per presunte proprietà medicinali. Inoltre, la pianta era associata al concetto medievale della "Signatura", che collegava gli effetti terapeutici sul fegato al colore delle foglie inferiori. Il nome comune "erba trinità" risale al Medioevo, quando le foglie di questa pianta erano spesso utilizzate negli affreschi religiosi per simboleggiare uno dei dogmi cristiani sulla natura di Dio, il tutto favorito dalla forma tri-lobata tipica di questa pianta. Tre sono anche le piccole foglioline della corolla del fiore che contiene da 6 a 10 petali lilla. Guai a curarsi il fegato con questa pianta, perchè per l'uomo è tossica, per la presenza di sostanze come la protoanemonina e alcune saponine.
Foto del 15 marzo 2024