Foto del 15 gennaio 2025
Gelo e vento forte in quota, ma il ghiaccio regala anche paesaggi incantati, come quelli catturati da Fra Angy nei pressi di San Pellegrino in Alpe.
Siamo sul confine tra l'Emilia-Romagna e la Toscana, zona ricca di storia e di passaggi tra il nord ed il centro del nostro stivale e in questi scatti possiamo ammirare alcuni scorci del "Giro del Diavolo".
La storia è intrecciata con la figura di San Pellegrino delle Alpi, un eremita venerato per la sua santità e noto per aver vissuto in preghiera e penitenza nelle montagne circostanti.
Secondo la tradizione, il Diavolo tentò San Pellegrino con insistenze e inganni. Dopo aver sopportato a lungo, il santo perse la pazienza e colpì il Diavolo con uno schiaffo talmente potente da scaraventarlo attraverso la valle del Serchio. Il corpo del Diavolo colpì le Alpi Apuane, creando il Monte Forato, un suggestivo arco naturale di pietra alto circa 12 metri e lungo 15 metri, visibile da San Pellegrino in Alpe.
Nei pressi dell'abitato esiste un luogo specifico chiamato "Giro del Diavolo," associato alla leggenda. Qui, i pellegrini compiono un gesto rituale, portando e lasciando una pietra sul posto. Questo atto è carico di significato simbolico, rappresentando un modo per esorcizzare il male, chiedere protezione o esprimere devozione.
Questa leggenda riflette l'importanza di San Pellegrino come figura spirituale e protettore delle genti della montagna. Storie simili erano spesso tramandate per spiegare fenomeni naturali straordinari, come il Monte Forato, e per sottolineare la potenza della fede contro le forze del male.
Oggi il "Giro del Diavolo" e il Monte Forato sono ancora motivo di interesse per pellegrini e turisti, che visitano San Pellegrino in Alpe non solo per il suo valore spirituale, ma anche per i suoi panorami mozzafiato e il fascino delle sue tradizioni antiche.