Foto del 14 marzo 2024
Dopo tanta pioggia e con l'arrivo del Sole, la Natura è libera di dare il via alle grandi manovre che l'accompagneranno verso la Primavera.
L'acqua arrivata nei giorni scorsi ha riacceso di verde i prati e i campi, il Sole ne accende i colori e gli alberi stanno schiudendo le prime gemme.
Fioriture di prugnoli e mandorli stanno tinteggiando di bianco e rosa diversi angoli di territorio e le prime foglie fanno virare le marroni chiome spoglie verso il verde.
Questa tavolozza è ben riassunta in questa immagine "pedecollinare" catturata da Francesco Neroni.
Ma perchè tutto ciò avviene in primavera?
Le piante sbocciano in primavera principalmente a causa di cambiamenti nella durata del giorno e della temperatura. Durante l'inverno, le giornate sono più corte e le temperature sono più basse, il che porta molte piante a entrare in uno stato di dormienza o riposo vegetativo. Con l'arrivo della primavera, le giornate diventano più lunghe e le temperature aumentano gradualmente, fornendo alle piante segnali ambientali che è ora di iniziare a crescere e fiorire.
In particolare, il cambiamento nella durata del giorno influisce sulle piante attraverso un processo chiamato fotoperiodismo. Questo processo coinvolge la percezione della luce da parte delle piante attraverso specifici pigmenti, come la fitocromo, che regolano diversi aspetti della crescita e dello sviluppo, inclusa la fioritura.
Inoltre, le piante sono sensibili alle variazioni di temperatura, e l'aumento delle temperature primaverili fornisce un ambiente favorevole per la crescita e lo sviluppo dei boccioli e dei fiori.
In sintesi, le piante sbocciano in primavera perché le giornate più lunghe e le temperature più calde forniscono segnali ambientali che stimolano la fioritura e la crescita vegetativa dopo il periodo di dormienza invernale.
Mantenere le foglie e la fotosintesi in inverno sarebbe un grosso dispendio di energia per le piante, che verrebbe mal compensata dalla fotosintesi per le minori ore di luce. A questo aspetto si somma, poi, la minor presenza di acqua nel suolo (l'inverno è un periodo siccitoso), il rischio del freddo che potrebbe far gelare e morire le foglie, la neve e ........... tanti altri aspetti che alla nostra latitudine rendono necessario il "sonno" invernale (defogliazione o abscissione fogliare).