Foto del 14 febbraio 2024
Torniamo agli estremi meridionali del nostro Appennino e lo facciamo portandoci su uno dei valichi più antichi del nostro territorio. Vi portiamo fino ai 1.576 metri del Passo Pradarena, ed oltre, con gli scatti di Donatella Drovanti.
Il passo, già noto e frequentato sin dai tempi dell'antica Roma, serviva da collegamento tra la Garfagnana e la pianura Padana. Lungo questa via transitavano i soldati romani che nel 183 a.C. recarono aiuto ai compagni assediati dai Galli a Tannetum, lungo la via Emilia. Resti di rifugi e ospedali per viandanti e pellegrini lungo il valico testimoniano le sue antiche origini.
Tito Livio riporta che il console Marco Emilio Lepido, mentre inseguiva i Liguri tra valli e monti, raggiunse i monti Ballistam (Valestra) e Suismontiumque (Pietra di Bismantova), attraversando l'intera catena degli Appennini. Il passo di Pradarena si trova in prossimità di tali luoghi. Inoltre, durante i lavori per la costruzione di una strada negli anni '70, sono state rinvenute tombe romane nella località di "Gatta/San Bortolomeo". La leggenda narra che il paese di Sillano fu fondato da Lucio Cornelio Silla, mentre si dirigeva verso la battaglia dei Campi Raudii per affrontare i Cimbri. Trovando il passo di Pradarena bloccato dalla neve, Silla dovette accamparsi con le sue legioni nel territorio di Sillano.