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Foto del 13 dicembre 2025

Con lo scatto di oggi torniamo a Lucca con Mirco Trivellato per conoscere una delle tante opere ingeneristiche che caratterizzano la città Toscana. Dall'autostrada salta sicuramente all'occhio quel lungo acquedotto ad archi che ricorda le antiche opere romane. Ma si tratta di questo?

L’Acquedotto Nottolini è uno dei monumenti più significativi del territorio lucchese e rappresenta un raro esempio di grande infrastruttura idraulica ottocentesca perfettamente integrata nel paesaggio.

La sua costruzione risale alla prima metà del XIX secolo, in un periodo in cui la città di Lucca sentiva la necessità di migliorare l’approvvigionamento idrico pubblico. Fino ad allora l’acqua proveniva principalmente da pozzi e cisterne, soluzioni insufficienti per una città in crescita e spesso soggette a problemi igienici. L’opera fu voluta da Maria Luisa di Borbone-Spagna, duchessa di Lucca, che affidò il progetto all’ingegnere Lorenzo Nottolini, figura di grande rilievo nel panorama tecnico dell’epoca.

I lavori iniziarono nel 1823 e si conclusero nel 1851. L’acquedotto aveva lo scopo di convogliare le acque delle sorgenti delle Parole d’Oro, situate alle pendici dei Monti Pisani, fino alle porte della città di Lucca, garantendo un flusso continuo e più sicuro di acqua potabile. Il sistema fu progettato sfruttando esclusivamente la pendenza naturale del terreno, senza l’uso di pompe, secondo i principi dell’ingegneria idraulica tradizionale.

L’elemento più iconico dell’acquedotto è il lungo tratto di arcate in muratura, ispirate dichiaratamente agli acquedotti romani, che si estende per oltre tre chilometri attraversando la campagna tra Guamo e Lucca. Le arcate, sobrie ed eleganti, non avevano solo una funzione tecnica, ma anche simbolica: richiamavano la grandezza dell’ingegneria antica e celebravano il progresso e la modernità del Ducato.

Il percorso dell’acqua terminava nel monumentale Tempietto di San Concordio, una struttura neoclassica che fungeva da punto di raccolta e distribuzione verso la città. Oltre alla funzione pratica, il tempietto rappresentava un vero e proprio monumento celebrativo dell’opera e del suo ideatore.

Oggi l’Acquedotto Nottolini non è più utilizzato per l’approvvigionamento idrico, ma conserva un enorme valore storico, architettonico e paesaggistico. Il suo tracciato è diventato un apprezzato percorso pedonale e ciclabile, un luogo in cui ingegneria, storia e natura si fondono, raccontando una pagina importante del rapporto tra l’uomo e l’acqua nel territorio di Lucca.

Foto del 13 dicembre 2025