Civetta nana.
Foto del 13/09/2026
Ci allontaniamo per un momento dai nostri confini provinciali per ammirare un rapace davvero speciale: in questo scatto incantevole, Gian Luca Tognon ci mostra lo sguardo fiero e penetrante della Civetta nana (Glaucidium passerinum), una specie assente nel territorio reggiano e legata principalmente ai boschi di conifere dell'arco alpino.
🦉 Dimensioni micro, carattere da gigante
Nonostante il suo nome, la Civetta nana è il più piccolo rapace notturno d'Europa: alta appena 15-19 cm per un peso che spesso non supera i 60-80 grammi (poco più di un passero!).
Sguardo magnetico: si distingue per la testa arrotondata senza ciuffi auricolari, il piumaggio bruno-grigio macchiettato di bianco e due intensi occhi giallo limone dall'espressione severa e fiera.
Cacciatrice diurna e crepuscolare: a differenza di molti altri rapaci notturni, la Civetta nana è attiva prevalentemente di giorno e al crepuscolo. Preda piccoli roditori, arvicole e persino uccelli della sua stessa taglia, dimostrando una determinazione e un'agilità di caccia incredibili!
🌲 Curiosità e abitudini
Il "falso nuca" (ocelli): sulla parte posteriore del capo possiede un disegno del piumaggio che ricorda due finti occhi. Questa illusione ottica serve a scoraggiare i predatori che cercano di sorprenderla alle spalle.
Architetto dei boschi: non costruisce un proprio nido, ma sfrutta i vecchi cavi scavati dal Picchio rosso maggiore o dal Picchio tridattilo negli alberi secchi o decrepiti, che usa anche come vera e propria "dispensa" di cibo per l'inverno.
Un grande grazie a Gian Luca Tognon per averci regalato questo incontro ravvicinato con uno dei gioielli più rari e affascinanti della fauna alpina!
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