Civetta
Foto del 13/06/2026
Ci sono immagini che lasciano letteralmente senza fiato per tempismo, tecnica e bellezza. Questo scatto superbo di Mimmo Roscigno ne è l'esempio perfetto: una Civetta (Athene noctua) colta in pieno volo frontale, un istante prima di planare. La simmetria impeccabile delle ali spiegate verso il basso disegna una sagoma che ricorda incredibilmente la forma di un cuore, al cui centro spicca lo sguardo magnetico e ipnotico del piccolo rapace.
La vista frontale degli Strigiformi (l'ordine di rapaci notturni che comprende Civette, Gufi e Allocchi) è un capolavoro di specializzazione evolutiva. A differenza della maggior parte degli uccelli, che hanno gli occhi disposti lateralmente, la Civetta ha gli occhi posizionati sul davanti del disco facciale, proprio come noi esseri umani.
-> Visione Binoculare: questa disposizione frontale permette una visione stereoscopica straordinaria. La civetta riesce a calcolare con precisione millimetrica le distanze, la profondità e i movimenti delle prede, fondamentale per cacciare con successo nel buio fittissimo.
-> Occhi a "tubo": gli occhi dei rapaci notturni non sono sfere perfette, ma strutture allungate a forma di cilindro o tubo. Questa anatomia impedisce loro di ruotare gli occhi all'interno delle orbite (la civetta ha uno sguardo letteralmente "fisso"). Per compensare questo limite, la natura le ha donato un collo eccezionale: può ruotare la testa fino a 270° in entrambe le direzioni senza muovere il corpo!
-> Super sensori di luce: la retina è ricchissima di bastoncelli (le cellule che catturano la luce scarsa). Anche se non vedono i dettagli a colori come noi, la loro sensibilità alla luce crepuscolare e notturna è decine di volte superiore alla nostra.
Un ringraziamento immenso a Mimmo Roscigno per aver congelato nel tempo un battito d'ali così raro, geometrico e intimo.