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Foto del 13 marzo 2024

Il sereno è tornato protagonista delle nostre giornate dopo una lunga e indispensabile parentesi piovosa. E dopo la pioggia è spesso l'arcobaleno a salutare questi eventi, proprio come nello scatto meraviglioso di Elena Vaiani che ha catturato le ultime gocce di pioggia prima dello sbuffo di vento che ha allontanato il sistema perturbato. Dell'arcobaleno ne abbiamo parlato spesso in passato, ma qui vediamo un bellissimo "arcobaleno doppio". Un arcobaleno doppio è un fenomeno ottico che si verifica quando sono presenti due arcobaleni sovrapposti nel cielo. Il primo e più luminoso è l'arcobaleno primario, formato dalla rifrazione e dalla dispersione della luce solare attraverso le gocce d'acqua nell'atmosfera. Il secondo arcobaleno, più debole e di solito con i colori invertiti rispetto al primo, è chiamato arcobaleno secondario. L'arcobaleno secondario si forma quando la luce solare subisce una doppia riflessione interna nelle gocce d'acqua prima di uscire nell'atmosfera. Gli arcobaleni doppi sono spettacoli naturali affascinanti e possono essere osservati soprattutto quando il sole è basso sull'orizzonte e le condizioni atmosferiche sono ideali. Il primo a descriverne uno in modo scientifico fu il filosofo greco Alessandro di Afrodisia, che nel II-III secolo descrive il fenomeno che si verifica quando si hanno due archi di arcobaleno: la zona di cielo al di sotto dell'arco principale, l'inferiore, appare più luminosa di quella al di sopra.
Foto del 13 marzo 2024