Foto del 13 febbraio 2025
Oggi scendiamo dall'Appennino per andare dalla parte opposta della nostra provincia con questo nebbioso scatto di Paolo Belloni. Siamo nei pressi dell'argine del fiume Po e possiamo ammirare uno dei paesaggi più caratteristici della zona.
Siamo al cospetto di una delle architetture rurali più rappresentative del reggiano. Il casolare nella foto rappresenta un tipico casale della bassa reggiana, quello definito "casale a porta morta" (sebbene un po' celata da opere di interventi secondari più moderni), un'architettura rurale tradizionale diffusa nelle campagne vicino al Po. Questa tipologia di edificio era destinata sia alla residenza dei contadini sia alle attività agricole, in particolare l'allevamento e la produzione agricola.
La "porta morta" è un ampio passaggio centrale coperto, solitamente voltato o architravato, che attraversa l’intero edificio e separa la parte abitativa da quella agricola. Questo spazio aveva diverse funzioni: serviva come passaggio per carri e attrezzi agricoli, funzionava da zona di lavorazione e stoccaggio dei prodotti agricoli e favoriva la ventilazione naturale dell'edificio.
Hanno una struttura simmetrica, con la casa abitativa su un lato e le stalle o il fienile sull'altro. Costruiti in muratura di laterizio (mattoni a vista o intonacati), con un tetto a due falde in coppi sempre di laterizio. Le finestre piccole e regolari per proteggere dal freddo e dall'umidità e spesso presenta un sottotetto per il fienile, accessibile da un'apertura sopra la porta morta.