Foto del 13 febbraio 2024
Alla fine un po' di pioggia si è vista... poca, ma c'è stata. Oggi vi portiamo a passeggio nel cuore della Città. Siamo in Piazza Pramoplini in compagnia della bravissima fotografa Gianna Casella.
Piazza Prampolini, che è anche conosciuta come piazza del Duomo, in passato come piazza Vittorio Emanuele II, per molti reggiani come piazza Grande (vista la limitrofa piazza San Prospero di dimensioni più contenute). Queste due piazze sono in comunicazione tra loro da quando venne aperto il vicolo Broletto nel lontano 1488 del muro dell'orto dei Canonici adiacenti.
Piazza Prampolini è una delle principali piazze della città ed è circondata da edifici storici, negozi, caffè e ristoranti. È un luogo di incontro e di passeggio per i residenti e i visitatori. Ospita occasionalmente eventi culturali, concerti, mercatini e manifestazioni, specialmente durante le festività e le celebrazioni locali.
Piazza Prampolini è un importante punto di riferimento nel cuore di Reggio Emilia, ricco di storia, cultura e vitalità urbana, e su di essa affacciano diversi edifici della vita politico-religiosa della città.
Su tutti domina la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, che risale al XII secolo, ma è stata oggetto di numerosi interventi e restauri nel corso dei secoli. La facciata presenta uno stile romanico-gotico ed è adornata da sculture e decorazioni.
A lato del Duomo abbiamo il palazzo Vescovile e il Battistero (di origine medioevale e stile romanico).
A sud abbiamo il Municipio di Reggio Emilia, con la famosissima "Sala del Tricolore", che è la sala consiliare del comune di Reggio Emilia, qui, il 7 gennaio 1797, nacque la bandiera nazionale italiana, da cui il nome del salone.
All'interno della piazza trova posto la fontana del Crostolo, con una scultura che personifica il torrente cittadino e che una volta trovava collocamento nei sontuosi giardini della reggia di Rivalta, alcuni autori la attribuiscono a Giovan Battista Bolognini.
Alle spalle della fontana (sul lato nord), troviamo palazzo del Monte che è sormontato dalla Torre civica dell'orologio, eretta nel 1216 e che ospita 3 campane dai nomi curiosi: al Campanoun (o Forcarola), al Bariloun e la Céca.