Foto del 12 dicembre 2025
Portiamo un po' di simpatia con questo scatto spettacolare della pagina "Fotografia Naturalistica" di Paolo Taranto e soprattutto ridiamo al Tasso il rispetto che merita.
Il tasso europeo (Meles meles) è un animale spesso frainteso: robusto, notturno e difficile da osservare, nella tradizione popolare si è guadagnato una reputazione ingiusta. La sua scarsa fama deriva soprattutto da antichi pregiudizi: un tempo veniva accusato di danneggiare pollai, di essere aggressivo o addirittura portatore di sfortuna. In realtà è un animale schivo, che evita l’uomo e ricorre alla difesa solo se messo alle strette.
Il tasso è invece una presenza molto utile per i nostri ecosistemi. È un onnivoro opportunista che si nutre di insetti, larve, frutti, piccoli vertebrati e in particolare di migliaia di limacce, contribuendo a limitarne la diffusione. Con le sue tane complesse, spesso abitate per generazioni, questo animale arieggia il terreno e crea rifugi che vengono riutilizzati da molte altre specie, come volpi, ricci e conigli selvatici. È dunque un vero “ingegnere dell’ecosistema”.
Anche la sua presunta aggressività è un mito: i tassi sono animali pacifici, dedicati alla cura della famiglia e all’igiene personale — passano molto tempo a pulire la tana e a sistemarla con foglie e erba fresca. La loro vita sociale è ricca: vivono in piccoli clan, comunicano con segnali vocali e olfattivi e mostrano un forte attaccamento al territorio.
Oggi il tasso merita di essere conosciuto per ciò che è: un animale discreto, prezioso per l’ambiente e parte integrante della biodiversità locale, anche nelle nostre campagne e colline emiliane. Convivere con lui significa proteggere non solo una specie, ma un equilibrio naturale che ci riguarda da vicino.