Vai al contenuto principale

Foto del 12 settembre 2025

Con lo scatto di oggi di Luca Ispani andiamo alla scoperto di Monfestino nel territorio di Serramazzoni (MO).

Siamo al cospetto di un borgo che conserva ancora oggi l’atmosfera di un tempo. Piccolo e raccolto, ma ricco di testimonianze storiche, rappresenta uno degli angoli più suggestivi dell’Appennino settentrionale, dove natura e architettura medievale si fondono in un paesaggio di grande fascino.

Le origini del borgo risalgono all’alto Medioevo, quando la sua posizione strategica lo rese punto di controllo sui transiti tra pianura e montagna. Il castello di Monfestino, cuore antico dell’abitato, compare già in documenti del X secolo. Nel corso dei secoli fu conteso tra diverse signorie locali, fino a entrare nell’orbita degli Estensi. Oggi della rocca restano tracce nelle mura, nei portali in pietra e nella conformazione urbanistica che mantiene intatto il carattere fortificato.

Passeggiando tra le strette vie lastricate si incontrano case in sasso, archi medievali e scorci panoramici che spaziano verso la pianura padana a nord e i rilievi appenninici a sud. La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, edificata in forme romaniche e poi rimaneggiata, custodisce opere d’arte sacra legate alla storia religiosa della comunità.

Il borgo è immerso in un paesaggio naturale che cambia con le stagioni: dai boschi di castagni e querce alle distese coltivate, fino ai calanchi che caratterizzano queste zone dell’Appennino modenese. Non mancano percorsi escursionistici che collegano Monfestino ad altri borghi storici e a punti panoramici suggestivi, rendendolo meta ideale per chi ama camminare nella natura e scoprire luoghi autentici.

Oggi Monfestino vive una nuova stagione di valorizzazione turistica e culturale. Manifestazioni, visite guidate e rievocazioni medievali riportano in vita le vicende della sua antica rocca, trasformando il borgo in un piccolo scrigno di storia e memoria. Un luogo che, pur nelle sue dimensioni ridotte, riesce a raccontare l’identità profonda dell’Appennino emiliano, sospeso tra passato e presente.

Foto del 12 settembre 2025