Foto del 12 agosto 2025
Cosa dire di questa spettacolare immagine catturata da Luigi Paesano? Questo scatto racchiude due fenomeni interessanti legati alla Luna e un tocco di architettura iconica reggiana.
Vediamo quali spunti poter trarre:
La “Luna più grande” all’orizzonte? No, è un’illusione ottica.
Molte persone notano che la Luna sembra più grande quando sorge o tramonta rispetto a quando è alta nel cielo. In realtà, le dimensioni reali (in gradi di ampiezza apparente) non cambiano in modo significativo: è un effetto chiamato illusione lunare. Il cervello, avendo punti di riferimento come edifici, alberi o – in questo caso – il ponte di Calatrava, interpreta la Luna come più distante del normale. Per “compensare” questa percezione, la nostra mente la immagina più grande. È lo stesso meccanismo che fa sembrare un aereo vicino all’orizzonte più grande di uno in alto nel cielo.
E il colore rosso/arancione della Luna bassa?
Quando la Luna è vicina all’orizzonte, la sua luce deve attraversare uno strato molto più spesso di atmosfera terrestre rispetto a quando è alta nel cielo. Le molecole dell’aria e le particelle in sospensione diffondono la luce a lunghezze d’onda più corte (blu e verde), lasciando passare soprattutto quelle lunghe (rosse e arancioni). Questo è lo stesso fenomeno che rende i tramonti rossi: si chiama diffusione di Rayleigh. In serate estive calde o in zone con umidità e polveri, l’effetto tende a essere ancora più intenso.
E del tocco architettonico e simbolico?
Il ponte che vediamo è ormai parte del nostro skyline da anni. Uno dei tre ponti disegnati da Santiago Calatrava per Reggio Emilia, inaugurati nel 2007. Le linee tese dei cavi e la forma slanciata della struttura creano una composizione scenografica perfetta per incorniciare la Luna. In questo scatto, il punto di luce in cima al pilone sembra quasi “prolungare” il disco lunare, come se fosse un lampione cosmico.