Vai al contenuto principale

Voglia di leggerezza... i Calotteri

Foto del 12/06/2026

Il meraviglioso e poetico scatto di Paola Toniutti ci trasporta in un micromondo fatato, catturando un istante perfetto tra i fiori acquatici: il volo sinuoso e l'eleganza di una specie splendida di odonati, comunemente noti come "damigelle". Nello specifico, stiamo ammirando degli splendidi esemplari di Calotteri (molto probabilmente Calopteryx splendens o Calopteryx virgo).

🎨 Libellule o Damigelle?

Anche se comunemente vengono chiamate tutte "libellule", l'ordine degli Odonati si divide in due grandi sottordini. Quelle nella foto sono Damigelle (Zigopteri): si distinguono dalle libellule vere e proprie (Anisotperi) perché hanno un corpo molto più snello e leggero e, soprattutto, quando sono a riposo tengono le ali chiuse verticalmente sopra il corpo (o leggermente aperte, come in foto), mentre le libellule le tengono sempre tese e orizzontali. I maschi di Calotteri sono famosi per i loro spettacolari colori metallici, tra il blu e il verde smeraldo, e per le ali parzialmente colorate di scuro, che usano come vessilli per corteggiare le femmine con una complessa danza aerea.

🦖 I predatori più antichi del pianeta: veri fossili viventi

Gli Odonati sono tra gli animali più antichi e di maggior successo evolutivo arrivati fino ai giorni nostri. I loro antenati volavano sul nostro pianeta ben 300 milioni di anni fa, nel periodo Carbonifero, molto prima della comparsa dei dinosauri!

All'epoca esistevano insetti giganti come la Meganeura, una "super-libellula" con un'apertura alare che sfiorava i 70 centimetri. Pur avendo ridotto le dimensioni per adattarsi ai cambiamenti dell'atmosfera, la loro struttura anatomica è rimasta praticamente perfetta e invariata: sono macchine da caccia infallibili, con occhi immensi che coprono un campo visivo di quasi 360° e quattro ali capaci di muoversi in modo totalmente indipendente, permettendo loro di volare all'indietro o restare immobili a mezz'aria.

Un grande plauso a Paola Toniutti per aver saputo cogliere l'essenza eterea di questi antichissimi guardiani dei nostri corsi d'acqua!

Voglia di leggerezza... i Calotteri — Fauna dell'Appennino Reggiano — 12 giugno 2026