Foto del 12 giugno 2025
Cerchiamo un po' di refrigerio in questi meravigliosi scatti di Rosanna Bandieri catturati al Passo di Pradarena a confine con la Toscana, là dove le nuvole toccano il Crinale.
Il Passo di Pradarena, situato tra Emilia e Toscana, era conosciuto già in epoca romana: vi passava un’importante strada che collegava la Garfagnana alla Pianura Padana. Fu utilizzato anche dai soldati romani nel 183 a.C. per soccorrere i compagni assediati dai Galli a Tannetum (vicino all’attuale Reggio Emilia). Tracce di antichi ricoveri per viandanti testimoniano l’antica frequentazione del valico.
Nel 1700, Ludovico Ricci documentò l’itinerario che da Fellina (Felina) passava per Menozzo, Ligonchio e Sillano per poi scendere in Garfagnana. Lo storico R. Andreotti identifica il passo come parte di un antico tracciato romano tra Parma e Lucca, citando anche l’Itinerarium Antonini. Anche Tito Livio menziona località vicine (Valestra, Pietra di Bismantova) in relazione alle campagne militari romane. Durante lavori stradali a Gatta, negli anni ’70, furono ritrovate tombe romane. Una leggenda collega infine la fondazione di Sillano a Lucio Cornelio Silla, che avrebbe sostato lì a causa della neve sul passo.
In passato, durante l'inverno potevamo registrare accumuli anche di 13-14 metri di neve (come nel 2013 e 2017), con nevicate da ottobre a maggio e possibili slavine.
Tra gli anni ’70 e ’90 fu sede di un laboratorio sperimentale dell’ENEL, che testava materiali elettrici al vento. Restano oggi alcuni ruderi e tralicci dismessi.
Il passo di Pradarena raggiunge i (1579 m) trovandosi sul crinale appenninico principale, tra il monte Cavalbianco (1855 m) e il monte Asinara (1750 m).
Queste immagini ci portano dal Passo fino alla cima del monte Cavalbianco. Probabilmente il bel nome di questa vetta deriva dalla suggestiva forma che assumono i suoi fianchi quando è osservato da nord. Da qui, infatti, le curve ricordano quelle di una sella.