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Airone Cenerino con preda, di Silvano Mengoli.

Foto del 12/04/2026

In questa straordinaria fotografia di Silvano Mengoli, vediamo un Airone cenerino (Ardea cinerea) alle prese con una preda decisamente impegnativa: un serpente. Questo scatto non è solo esteticamente potente, ma ci racconta molto sulla biologia e sulla versatilità di uno dei protagonisti più eleganti delle nostre zone umide e dei canali della pianura reggiana.

Un predatore opportunista

Sebbene l'airone sia spesso associato alla pesca, definirlo semplicemente "mangiatore di pesci" sarebbe riduttivo. È un predatore opportunista d'eccellenza. La sua dieta è incredibilmente varia e si adatta a ciò che l’ambiente offre:

  • Pesci: la base principale, dalle piccole alborelle alle carpe di medie dimensioni.

  • Anfibi: rane e rospi sono prede frequenti durante la stagione riproduttiva.

  • Rettili: come dimostra lo scatto di Mengoli, non disdegna bisce d'acqua e altri piccoli rettili.

  • Piccoli mammiferi: è un abile cacciatore di arvicole e piccoli roditori nei campi appena arati o nelle praterie.

La tecnica della "statua"

La strategia di caccia dell'airone è un capolavoro di pazienza. Può rimanere perfettamente immobile per decine di minuti, fissando l'acqua con i suoi occhi gialli e acutissimi. Quando la preda entra nel suo raggio d'azione, il collo (ripiegato a "S" grazie a una sesta vertebra cervicale modificata) scatta come una molla d'acciaio. Il becco, simile a una fiocina, trafigge o afferra la vittima con una precisione chirurgica.

Un gigante del cielo

Con un'apertura alare che può sfiorare i due metri, l'Airone cenerino è facilmente riconoscibile in volo perché tiene il collo ripiegato all'indietro e le zampe tese, a differenza delle cicogne che volano a collo disteso. È una presenza fondamentale per l'equilibrio dei nostri ecosistemi, agendo come un vero e proprio regolatore delle popolazioni di piccoli animali.

Vederlo immobile lungo un argine è sempre un privilegio: ci ricorda che la natura, anche a pochi passi dalle nostre città, segue ritmi antichi fatti di attesa e precisione.

Airone Cenerino con preda, di Silvano Mengoli. — Fauna dell'Appennino Reggiano — 12 aprile 2026