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Foto del 12 aprile 2025

Torniano a far visita al meraviglioso abitato di Montecarlo in provincia di Lucca (altra bella immagine la pubblicammo il 29 dicembre 2024) e lo facciamo con questo magico scatto di Pamela Doretti.

Questa fotografia è un piccolo capolavoro tecnico ed estetico, che unisce composizione paesaggistica, astronomia e sensibilità fotografica.

La Luna in questa immagine ha un denso colore ambrato/arancione dovuto al fatto che è molto bassa sull’orizzonte, e quindi la sua luce deve attraversare un maggiore spessore di atmosfera. Questo fenomeno provoca la rifrazione e diffusione delle componenti blu della luce, lasciando visibili solo quelle calde. Questo è lo stesso effetto che rende rossi i tramonti o arancioni le albe.

Il profilo che si staglia in controluce è quello della Pania della Croce, una delle cime più iconiche delle Alpi Apuane (1.858 m). Il suo profilo massiccio e aguzzo è noto ai fotografi per le sagome scenografiche che offre, specialmente all'alba o al tramonto, o – come in questo caso – quando si sovrappone alla Luna.

In basso si scorge Montecarlo di Lucca, un borgo fortificato di origine medievale celebre per il suo vino DOC, le mura trecentesche e la Rocca del Cerruglio. Il paese, illuminato dai lampioni e con la sua inconfondibile torre dell’antica collegiata di Sant’Andrea, dà calore e contrasto alla scena. Le luci artificiali rendono il borgo quasi una lanterna sospesa nel buio collinare.

Realizzare una foto come questa non è frutto del caso, ma richiede un buono studio delle effemeridi (posizione della Luna, orari di levata e tramonto, azimut e altezza sull’orizzonte). Un'ottima scelta del punto di scatto posizionandosi a diversi chilometri di distanza, in modo che la Luna appaia enorme rispetto al borgo grazie all'effetto della compressione prospettica (ottenuta con un teleobiettivo). Ed in fine un'ottima tecnica con esposizione bilanciata poiché la difficoltà principale è gestire le luci del paese, molto più intense, e quelle della Luna, deboli e diffuse. Potrebbero essere stati uniti più scatti in post-produzione oppure usata una lunga esposizione controllata per mantenere tutto leggibile.

L’impressione è quella di uno scenario quasi fiabesco, surreale ma reale: la Luna che sembra adagiarsi sulla montagna, il paese in basso come testimone silenzioso del passaggio del tempo, e l’intero fotogramma che racconta una notte d’inizio primavera in cui tutto si è allineato alla perfezione.

Foto del 12 aprile 2025