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Foto del 12 febbraio 2025

Con questo incantevole scatto invernale di Massimo Luca Carradori ci portiamo ai piedi del monte Cimone, nel modenese, con i bellissimi boschi di conifere della zona del Lago della Ninfa.

Piante antiche, le conifere, che nei milioni di anni si sono evolute per resistere ai climi rigidi montani, mutamenti che hanno permesso loro di sopravvivere e prosperare in ambienti freddi e innevati.

Tra i principali adattamenti evolutivi all'ambiente che li circonda abbiamo sicuramente le "foglie aghiformi". Gli aghi sono stretti e coperti da una cuticola cerosa, che riduce la perdita d’acqua. Offrono meno superficie esposta rispetto alle foglie larghe, riducendo la perdita d’acqua per evaporazione e minimizzando il rischio di danni da gelo. La maggior parte delle conifere mantiene gli aghi tutto l’anno, permettendo di continuare la fotosintesi anche nei mesi più freddi, quando le temperature lo permettono. Questo evita il dispendio energetico necessario per ricreare nuove foglie in primavera, come avviene negli alberi decidui.

Un altro adattamento importante riguarda la produzione di resine, che proteggono dai parassiti e fungono da antigelo naturale, impedendo la formazione di cristalli di ghiaccio nei tessuti.

E che dire della forma conica e rami flessibili? La forma conica facilita la caduta della neve, impedendo che si accumuli e causi la rottura dei rami. I rami elastici si piegano sotto il peso della neve, evitando danni strutturali. La maggior parte delle conifere mantiene gli aghi tutto l’anno, permettendo di continuare la fotosintesi anche nei mesi più freddi, quando le temperature lo permettono.

Infine, le radici delle conifere, penetrano profondamente nel terreno, permettendo di attingere acqua anche quando la superficie è ghiacciata. In alcuni casi, sviluppano radici superficiali che sfruttano la neve sciolta.

Grazie a questi adattamenti, le conifere dominano le foreste boreali e montane, resistendo a condizioni estreme che altre piante non sopporterebbero. Questo ha garantito loro un vantaggio competitivo in habitat freddi, con inverni lunghi e neve abbondante.

Foto del 12 febbraio 2025