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Foto del 12 febbraio 2024

Con la foto del giorno di oggi vi riportiamo sul nostro Appennino, in uno dei luoghi più iconici in assoluto, l'Eremo della Pietra di Bismantova. In questo scatto lo vediamo illuminato da uno dei numerosi tramonti rossi che abbiamo avuto durante il periodo di anticiclone e ci complimentiamo con Paola Gatti per aver colto l'attimo fuggente! L'Eremo della Pietra di Bismantova compare per la prima volta nel 1411 ed al tempo era dedicato al Santissimo Salvatore. Tuttavia la Pietra è da sempre stato un magnete per le popolazioni locali che nei millenni si sono succeduti alla sue pendici. Quella forma particolare ha da sempre attratto interesse per misticismo, posizione strategica e spiritualità. Nei secoli hanno trovato sede nei paraggi fortificazioni e necropoli. Ora l'Eremo domina lo scenario alle pendici delle ripide pareti di arenaria. Il primo luogo che accoglie i visitatori della Pietra, che dalla presenza delle ripide pareti ne è impreziosito e al tempo stesso minacciato. Già, perchè i crolli sono piuttosto frequenti e anche in un recente passato si è arrivati alla chiusura del sito fino alla messa in sicurezza. Ampliato più volte, tra il 1617 e il 1619, a seguito di una completa ricostruzione venne mutato in una configurazione simile all'attuale e dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria. La decisione di dedicare il sito al culto della Madonna derivò dal diffondersi intorno al XVII secolo di notizie circa una serie di avvenimenti miracolistici. A seguito di ciò, la chiesetta vide moltiplicarsi l'afflusso dei pellegrini. A questo punto realtà e leggenda si mescolano l'uno nell'altra. Si vociferava dell'apparaizone della Madonna, di una fonte perenne d'acqua spuntata dal nulla, fino ad arrivare alla venerazione per la Madonna del Latte che ritroviamo affrescata all'interno. Nel 1943 venne modificata la facciata con un pregevole protiro a due colonne e un rosone centrale. Il suo interno si sviluppa su una pianta a croce latina, mentre nell'abside è conservato un meraviglioso affresco del XV secolo che raffigura la Beata Vergine che allatta il Bambino, anche nota come Madonna di Bismantova e oggetto del pellegrinaggio che si svolge ogni anno nel giorno 13 dei mesi da maggio a ottobre. Mentre del 1422 risulta essere l'affresco della Trinità del muro interno del sacello ancora visibile oggi. Nei secoli il luogo è stato custodito da diversi ordini, tra gli ultimi troviamo i francescani, poi i benedettini dal 1925 e di recente la diocisi reggiana.
Foto del 12 febbraio 2024