Foto del 11 dicembre 2025
Torniamo a parlare un po' di patrimonio storico culturale emiliano e lo facciamo uscendo dai nostri confini con questo scatto serale di Alberto Federici che ci mostra la meravigliosa rocca di Fontanellato.
Il territorio di Fontanellato ha origini molto antiche, con testimonianze di insediamenti risalenti all'età del bronzo, seguito dalla colonizzazione romana. Il nome deriva probabilmente dal medioevale "Fontana Lata" (fonte estesa), un richiamo ai fontanili, sorgive naturali ancora presenti nella Bassa parmense, fenomeno a cui è associato anche il fossato della rocca. Dopo l'anno 1000, i monaci cistercensi di Fontevivo intrapresero una bonifica massiccia dell'area.
Dal 1100, la località divenne centrale nelle lotte tra i comuni lungo la via Emilia. Risale a questo periodo la prima fortificazione: la prima torre difensiva fu eretta dai Pallavicino nel 1124. Il borgo passò più volte di mano (fu ceduto al comune di Piacenza nel 1145) fino al 1386, anno in cui il duca Galeazzo Maria Visconti lo assegnò ad Antonio Sanvitale. Nel 1404, il feudo fu elevato a contea per Giberto e Gian Martino Sanvitale, iniziando un legame di oltre cinque secoli con la famiglia.
Nel 1247, il cronista Salimbene de Adam documentò il suo passaggio per Fontanellato. Nei primi anni del XV secolo, l'amministrazione del territorio fu demandata al podestà Azarino Platoni. Per ragioni igieniche, nel 1849 venne chiusa la "fossa circondaria," l'ampio fossato che cingeva il borgo dal XVI secolo. I Sanvitale mantennero il castello fino al 1948, quando Giovanni Sanvitale lo vendette all'amministrazione comunale, che ne curò il restauro trasformandolo nell'attuale polo di attrazione turistica.