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Foto del 11 ottobre 2024

La foto del giorno non può che essere dedicata all'evento del giorno (o per meglio dire... della sera/notte), ovvero, l'evento SAR che ha tinto di rosso il cielo stellato a nord. In questi emozionanti scatti di Michele possiamo vedere una delle tipiche conformazioni che può assumere... quella a "colonne". Nottata semplicemente pazzesca perchè la tempesta è progressivamente cresciuta d'intensità fino a superare i 350 Gw sfiorando classe G5 (Estrema) e toccando indice Kp 8,67 su una scala di 9! Durante una tempesta geomagnetica intensa come quella della sera del 10 ottobre, gli eventi SAR (Stable Auroral Red) possono manifestarsi in formazioni che appaiono come colonne verticali o bande luminose all'interno dell'atmosfera. Questi eventi si verificano tipicamente a latitudini subaurorali (cioè più vicine all'equatore rispetto alle aurore normali) e possono apparire visivamente come linee rosse diffuse, più stabili rispetto alle aurore normali, ma in alcuni casi possono assumere una forma a bande verticali. L'intensità della tempesta, infatti, ha reso visibile l'evento anche nel reggiano proprio come la sera del 10 maggio scorso. - A differenza delle aurore boreali o australi, che tendono a essere dinamiche e a cambiare rapidamente, gli eventi SAR sono più stabili e si muovono lentamente nel cielo. - Il colore rosso è dovuto all'emissione di ossigeno atomico a una quota di circa 400 km. Questo accade perché le particelle cariche energizzano l'ossigeno nella parte superiore dell'atmosfera, causando la radiazione nel rosso della gamma visibile. - Possono apparire come bande o fasce estese e, in alcuni casi, presentare una disposizione verticale, poiché l'interazione con il campo geomagnetico terrestre crea queste strutture a colonne che si estendono verso l'alto. - Gli eventi SAR tendono a durare più a lungo rispetto alle aurore tipiche e possono rimanere visibili per diverse ore. Gli eventi SAR sono solitamente associati a tempeste geomagnetiche moderate o intense. Si verificano quando l'energia solare trasferita dalla magnetosfera terrestre si accumula in regioni subaurorali, creando queste emissioni luminose. Anche se non sono dinamici come le normali aurore, gli eventi SAR forniscono comunque un'impressionante manifestazione dell'interazione tra il vento solare e l'atmosfera terrestre.
Foto del 11 ottobre 2024

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