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Foto del 11 ottobre 2023

La nostra Rapace-week prosegue nel nome del Guvòun. Se il titolo di regina del nostro cielo va all'Aquila reale, quello di re va senza ombra di dubbio dato al Gufo reale (Bubo bubo). Tanto che è l'unico animale in grado di infastidire l'Aquila e non teme alcun predatore, è il culmine della nostra piramide alimentare alata reggiana. E' la specie di gufo più grande, con un'apertura alare che varia da 1,60 a 2,5 metri per le femmine più grandi e un'altezza che va dai 65 agli 80 centimetri negli adulti. Gli esemplari maschi pesano tra 1,55 e 2,80 kg, mentre le femmine nelle regioni settentrionali possono pesare da 1,75 a oltre 4 kg. Non ci sono differenze di colore tra i maschi e le femmine, quindi il dimorfismo sessuale è limitato alle dimensioni dell'animale. È difficile determinare il sesso tranne che negli esemplari più grandi, che sono sicuramente femmine. Questo gufo ha una notevole capacità di girare la testa fino a 270 gradi. Il gufo reale ha una struttura massiccia con ali arrotondate, una coda corta e un grande capo. Gli occhi frontali sono di solito di colore giallo-arancio e sono sormontati da ciuffi di penne erettili chiamati "orecchioni". Il piumaggio è bruno superiormente, striato e barrato di nerastro, mentre inferiormente è di colore giallo brunastro con striature e fitte vermicolature scure. Questi gufi sono noti per la loro abilità di caccia silenziosa. Hanno una vista eccezionale e una capacità uditiva straordinaria, permettendo loro di individuare prede anche in condizioni di oscurità totale. Sono uccelli solitari e territoriali, tranne durante la stagione riproduttiva. I Gufi reali si accoppiano e nidificano in zone rocciose o nelle cavità degli alberi. La femmina depone solitamente da 1 a 5 uova e incuba il nido per circa 33-36 giorni. Dopo la schiusa, sia il maschio che la femmina si occupano di nutrire e proteggere i giovani gufi fino a quando sono pronti per volare via dal nido, di solito intorno ai 50-60 giorni di età. E' un predatore notturno opportunista e si nutre principalmente di piccoli mammiferi e uccelli. La sua dieta varia a seconda della disponibilità di cibo nella sua area di habitat, ma le prede comuni includono: Lepri, Topi, Ratti, Conigli, Pipistrelli. Ma vista la sua mole e le sue capacità cattura anche della taglia della volpe e cuccioli di capriolo. Preda anche altri uccelli (tra cui altri rapaci) e in particolare galline e fagiani. Come gli altri rapaci notturni ingoia intere le prede di piccole o medie dimensioni; le parti non digeribili (ossa, penne, peli, parti chitinose degli insetti) vengono rigettate sotto forma di "borre" di forma allungata con diametro di 3–4 cm e vengono rigettate 3-4 volte alla settimana. La loro tecnica di caccia è basata principalmente sulla sorpresa e sulla silenziosità. Grazie alla loro eccezionale vista e udito, riescono a individuare prede anche in condizioni di oscurità totale. I gufi reali si avvicinano alle prede silenziosamente, poi scattano velocemente con artigli affilati per catturarle. Il primo Gufo illustrato nella storia dell'uomo compare nelle grotte di Chauvet nel sud della Francia, è un gufo reale (Bubo bubo) in posizione di all'erta ed ha circa 32.000 anni. La più grande minaccia alla sopravvivenza del gufo reale è data dai tralicci dell'alta tensione che causano ogni anno decine di morti accidentali per elettrocuzione o collisione.
Foto del 11 ottobre 2023