Foto del 11 settembre 2024
Con questi scatti dall'alto di Giuliano Salsi andiamo alla scoperta di un antico stabile nelle campagne di Campegine a pochi passi dall'autostrada A1 e immerso in una bellissima Riserva Naturale.
Stiamo parlando di "Corte Valle Re".
La Valle di Campegine è una vasta depressione situata a sud-est del comune di Campegine, dove in passato scorreva un ramo del torrente Enza. Questa valle, caratterizzata dalla presenza di acque sorgive, è stata abitata sin dalla preistoria. Nel 1143 è documentata l'esistenza di un castello chiamato "della Montanara" nel suo settore meridionale. La zona era dominata da una corte del Seicento, ora in stato di abbandono, che comprendeva un oratorio, magazzini e le abitazioni dei braccianti. La corte, segnata da una torretta centrale, era il centro gestionale dell'area.
Nel corso dei secoli, la Valle passò nelle mani di diverse famiglie nobiliari, inclusi i da Correggio e i conti Levi, una famiglia ebrea di Reggio Emilia. Grazie alle risorgive, la zona sviluppò un'economia agricola prospera, con coltivazioni di riso, prati stabili per il foraggio e la vite maritata all'olmo, da cui si produceva un vino di buona qualità. Importante era anche la produzione di cereali, macinati presso il mulino della Valle, e del pomodoro. Oltre agli edifici principali, il territorio era suddiviso in fondi gestiti a mezzadria, tra cui Fienile e Valle Re.
Durante il Novecento, oltre venti famiglie vivevano grazie al lavoro nei campi. Le attività agricole erano scandite dalle festività religiose, come la recita del rosario in maggio e le celebrazioni nell'oratorio dedicato all'Immacolata. A quei tempi, la valle ospitava oltre 350 vacche, principalmente di razza rossa reggiana e pezzata nera olandese, con una produzione giornaliera di 50 quintali di latte destinati ai caseifici locali. La riproduzione degli animali era assicurata da tre tori di razza reggiana e uno di razza olandese.
La gestione dei fondi era affidata a amministratori e fattori che risiedevano nel palazzo padronale. La contessa Gabriella Levi Sottocasa visitava regolarmente i suoi possedimenti, e fino agli anni Cinquanta la proprietà si avvaleva di manodopera e di coppie di buoi per i lavori agricoli più pesanti. Con l'introduzione delle macchine agricole, iniziò una lenta trasformazione tecnologica.
Nel 1951, con la divisione della proprietà tra le figlie di Gabriella Levi Sottocasa, iniziò il progressivo smembramento dei fondi, accompagnato dal malcontento dei contadini. Nel 1958, la costruzione dell'autostrada del Sole cambiò definitivamente il paesaggio della Valle, segnando la fine di un'epoca agricola. Oggi, Valle Re conserva tracce del suo passato e ospita la Riserva Naturale dei Fontanili, un ambiente di grande valore naturalistico nella pianura reggiana.
(estratto da un testo di Giovanni Cagnolati)