Foto del 11 agosto 2025
La Grillotalpa (Gryllotalpa gryllotalpa) è un insetto curioso e poco conosciuto, ma spesso temuto da chi coltiva orti e giardini. Appartiene all’ordine degli ortotteri, come cavallette e grilli, ma il suo aspetto è unico: corpo tozzo, marrone vellutato, zampe anteriori trasformate in poderose pale scavatrici, simili a quelle di una talpa, con cui costruisce gallerie nel terreno.
Vive prevalentemente sottoterra, dove scava un intricato sistema di cunicoli orizzontali a pochi centimetri di profondità. È attiva soprattutto di notte e nelle ore fresche del giorno. La dieta è onnivora: si nutre di radici, tuberi, germogli, ma anche di larve e piccoli insetti. Questa abitudine la rende, da un lato, un predatore utile per contenere parassiti, dall’altro una minaccia per le colture, poiché può recidere le giovani piantine o rovinare i raccolti.
Il rapporto con l’uomo è quindi conflittuale: negli orti e nei campi, la sua presenza è temuta per i danni diretti e per quelli indiretti, come l’appassimento delle piante dovuto alle radici tagliate. Per questo in passato veniva combattuta con trappole artigianali, acqua saponata o esche alimentari.
La grillotalpa possiede anche una sorprendente abilità canora: i maschi emettono un canto sommesso ma continuo, prodotto sfregando le ali, per attrarre le femmine. Questo suono, percepibile nelle sere primaverili, proviene spesso dal sottosuolo e può dare l’impressione di un ronzio misterioso.
Nonostante la sua fama di “nemico dell’orto”, è un organismo interessante dal punto di vista ecologico: la sua attività di scavo arieggia il terreno e contribuisce alla decomposizione della materia organica. Inoltre, è indicatore di suoli ricchi e non eccessivamente trattati con pesticidi.
Concludendo, la grillotalpa è un piccolo “ingegnere” sotterraneo, capace di suscitare fastidio e curiosità in egual misura, un segno che anche nel mondo degli insetti, la linea tra utile e dannoso può essere sottile.