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Lumaca

Foto del 11/06/2026

Lo straordinario scatto di Gianpaolo Pedersini ci porta a livello del suolo, illuminato dalle calde luci radenti del tramonto, per osservare da vicino un piccolo e affascinante incontro ravvicinato: una Chiocciola che attraversa con flemma un terreno acciottolato. Un’immagine dettagliatissima che ci offre lo spunto ideale per sfatare qualche mito e capire i segreti di questo mollusco.

❓ Chiocciola o Lumaca? C'è una grande differenza!

Nel linguaggio comune si usano spesso come sinonimi, ma in malacologia (lo studio dei molluschi) sono animali ben diversi. Quella nella foto è una Chiocciola: possiede una vistosa conchiglia rigida esterna in cui può ritirarsi completamente per proteggersi dai predatori o dalla disidratazione. La Lumaca (o limaccia), invece, è completamente nuda, priva di guscio protettivo.

Il guscio della chiocciola è una meraviglia dell'ingegneria naturale. È composto quasi interamente da carbonato di calcio (CaCO3​) indurito da una matrice di proteine biologiche. Lo secernono da sole fin dalla nascita e cresce insieme a loro, cerchio dopo cerchio. Per questo motivo, le chiocciole hanno bisogno di vivere in ambienti ricchi di calcio e umidità per mantenere la propria casa robusta.

📡 A cosa servono le quattro "antenne"?

Quelli che chiamiamo comunemente "cornini" sono in realtà i tentacoli cefalici, veri e propri organi di senso specializzati:

-> I due tentacoli superiori (più lunghi): portano all'estremità gli occhi. Non vedono i dettagli come noi, ma percepiscono benissimo l'intensità della luce e l'avvicinarsi di ombre.

-> I due tentacoli inferiori (più corti): sono rivolti verso il basso e fungono da naso e mani dell'animale. Contengono recettori tattili e chimici fondamentali per fiutare il cibo, tastare la consistenza del terreno e orientarsi nello spazio.

Un plauso a Gianpaolo Pedersini per aver trasformato un piccolo e comune gasteropode in un gigante fiero e dorato della nostra biodiversità locale!

Lumaca — Fauna dell'Appennino Reggiano — 11 giugno 2026