Zigolo Nero
Foto del 11/05/2026
In questa magnifica fotografia di Assunta Ianni, lo Zigolo nero (Emberiza cirlus) è colto in uno dei suoi momenti più iconici: il canto. Posato tra i fiori primaverili, questo piccolo passeriforme ci mostra tutta l'eleganza che lo distingue dai comuni passeri.
Il maschio è inconfondibile grazie alla sua "maschera" facciale: una vistosa gola nera (da cui il nome) incorniciata da striature giallo limone sopra e sotto l’occhio. Il petto è attraversato da una fascia verdastra che sfuma in un ventre giallastro, mentre il dorso presenta i tipici toni caldi del marrone striato, perfetti per mimetizzarsi tra i rami.
Lo Zigolo nero è un amante dei paesaggi a mosaico. Frequenta zone agricole con siepi, filari di alberi e margini boschivi, evitando le foreste fitte o le zone troppo urbanizzate. È una specie stanziale in Italia: lo possiamo osservare tutto l’anno mentre si nutre prevalentemente di semi e granaglie, integrando la dieta con insetti durante la stagione riproduttiva per nutrire i piccoli.
Come vediamo nella foto, il maschio ama cantare da posatoi esposti (cime di alberi o cespugli) per marcare il territorio. Il suo è un trillo metallico, rapido e monotono, che si ripete costante durante le giornate soleggiate.
Nonostante i colori vivaci del maschio, è un uccello piuttosto timido che preferisce tuffarsi nel fitto della vegetazione se disturbato. Tende a essere molto legato al proprio territorio.
Il nido viene costruito molto in basso, spesso tra i rovi o nell'erba folta alla base delle siepi, motivo per cui la conservazione dei margini campestri è vitale per la sua sopravvivenza.
Uno scatto che non solo celebra la bellezza estetica della specie, ma ci ricorda l'importanza di quegli ecosistemi rurali dove la musica della natura non smette mai di suonare.