Foto del 11 maggio 2024
Oggi prendiamo in prestito questa fotografia di Giampaolo Patroncini per parlarvi della bellissima Rocca di Reggiolo.
Un fortilizio voluto dai reggiani per difendersi dalla vicina e ostile Città di Mantova.
Una struttura che nel tempo è cresciuta attorno ad un primo mastio costruito su di una piccola collinetta artificiale denominata "motta" nel 1242.
Durante il periodo compreso tra il XIV e il XV secolo, la Rocca di Reggiolo, subì notevoli modifiche sotto l'egida dei Gonzaga. Intorno al 1370, in risposta alla minaccia delle prime armi da fuoco e delle bombarde, furono intrapresi significativi interventi di potenziamento delle difese, con l'innalzamento del muro di cinta, noto anche come "circhia", fino a raggiungere un'altezza di 14 metri. Questo muro era rinforzato da quattro torri angolari, due delle quali, quelle rivolte verso sud, sporgevano ulteriormente rispetto al perimetro murario. Le torri orientate verso nord, dove si trovava la porta principale, erano costruite in linea con le mura circostanti e presentavano un lato obliquo, protette dal fossato e rivolte verso il territorio mantovano.
Tutte le torri erano progettate con aperture verso l'interno, facilitando così le manovre di mezzi e persone. È plausibile che fossero collegate al mastio centrale attraverso passerelle "volanti" inserite nei numerosi fori presenti nei muri. Le torri meridionali, grazie alla loro sporgenza e alla presenza di feritoie a strombo, offrivano una maggiore protezione contro gli assalitori, consentendo di tenere sotto tiro eventuali minacce esterne.
Al centro della facciata sud si apriva una stretta porta d'accesso, difesa da una quinta torre centrale. Di fronte a questa entrata sorgeva un'altra struttura fortificata, ora scomparsa, collegata alle due torri laterali.
L'intero perimetro murario era dotato di camminamenti per le ronde di guardia dei soldati. Le merlature della Rocca, presumibilmente piatte durante il dominio guelfo di Reggio Emilia e "a coda di rondine" durante il periodo ghibellino di Mantova, riflettevano le influenze politiche e militari dell'epoca.
Nel corso del XVIII secolo, gran parte delle mura e delle torri presenti nell'area fortificata furono demolite. Non divenne mai una residenza dei Gonzaga (che preferivano al vicina Villa Aurelia), ma rimase una struttura a vocazione militare.
Durante i terremoti del 2012, la Rocca di Reggiolo subì gravi danni strutturali e rimane attualmente in fase di restauro. Pertanto, il monumento è visitabile solo dall'esterno.