Foto del 11 aprile 2024
Con le immagini di oggi, catturate da Andrea Benelli andiamo a fare un giro in alta montagna a conoscere una delle località più "giovani" del nostro territorio.
Siamo a Cerreto Laghi, una località praticamente inesistente fino agli inizi degli anni '50 del secolo scorso, quando alcuni imprenditori parmesi decisero di investire in un area che fino ad allora era quasi interamente un bosco di faggi.
Un'area ricca però di laghi di origine glaciale e un'area rivolta a nord e quindi protetta dal Sole e dalle correnti miti del mare Tirreno.
Insomma, un luogo perfetto per le attività ricreative invernali che nel boom degli anni '60 vede grandi investimenti nella costruzione di strutture ricettive e impianti di risalita. Gli anni dell'imprenditore reggiano Gibertoni che investe molti fondi nella realizzazione di piste da sci richiamando l'attenzione di circuiti competitivi a livello nazionale. Si arrivò ad avere una ricettività di oltre 2.500 turisti, vista anche la comodità del collegamento con la Toscana.
Poi si arriva al 1988 quando viene aperto il palaghiaccio che è stato recentemente ristrutturato.
Ora il turismo invernale vede una grande crisi dettata in primis dalla crisi climatica che regala sempre meno giornate di apertura delle piste, ma d'altro canto in estate la località è apprezzatissima da numerosi escursionisti o semplicemente da chi fugge dal caldo della Pianura.
E' passato molto tempo da quando gli Estensi (primi veri scopritori dell'area), ne sfruttavano commercialmente la zona per la produzione di legname, carbone e ricezione di minerali ferrosi dalla Toscana.