Foto del 10 novembre 2023
Torniamo alla scoperta degli angoli più nascosti del nostro territorio e lo facciamo con questo bello scatto di Luciano Nicola Barnaba.
Vi portiamo a conoscere il "Canyon di Atticola" nei pressi di Vetto. Ovviamente il termine canyon è un po' eccessivo, ma il paesaggio rosso rievoca una versione in miniatura del Colorado o della Death Valley statunitense.
Si tatta di una ex-cava di argilla rossa ormai dismessa, una zona in cui le argille sono rimaste esposte all'erosione ed hanno dato vita a formazioni calanchive di grande suggestione. Un piccolo sito nascosto tra le colline della riva destra dell'Enza che è comunque in grado di stupire e creare fascino, specie al tramonto o quando il Sole illumina al meglio queste piramidi di argille varicolori.
Queste argille prendono il nome di "varicolori o policrome" dalla loro varietà di colori, che vanno dal rosso al giallo, dall'arancione al marrone, dal verde al grigio e persino al viola. La diversità di colori è dovuta alla presenza di vari minerali e composti chimici nelle particelle di argilla.
Le argille varicolori si sono formate in ambienti sedimentari di oceano profondo, dove i sedimenti argillosi venivano depositati lentamente nel corso di milioni di anni. Durante questo processo, i minerali presenti nell'acqua circostante, come l'ossido di ferro (che conferisce il colore rosso o giallo), l'ossido di manganese (che può dare colori viola o neri) e altri composti chimici, si combinano con le particelle di argilla, dando origine alla diversità di colori.
Le argille varicolori sono importanti dal punto di vista geologico in quanto forniscono informazioni sulle condizioni ambientali del passato, inclusi cambiamenti climatici, fluttuazioni del livello del mare e variazioni nella composizione chimica dell'acqua. Queste rocce sedimentarie possono anche contenere fossili e altre tracce della vita preistorica, contribuendo così alla comprensione della storia della Terra e della vita sulla superficie del pianeta.